Il cambio flessibile

photo663941183515502821

L’economista Lars Christensen ha suddiviso i Paesi del Vecchio Continente in due categorie:
A) La squadra VERDE composta da quegli stati la cui valuta può fluttuare liberamente rispetto alle altre.
B) La ROSSA di cui fanno parte quelle economie la cui valuta non può fluttuare liberamente perché ingabbiate in un’Unione Monetaria (come l’euro) o in un sistema di cambi rigido (il cosiddetto PEG) che non consente alla loro moneta di fluttuare liberamente (come la Danimarca).
La linea di partenza di questo esperimento è il 2007: l’inizio della grande crisi.
La squadra VERDE ha visto mediamente aumentare il rapporto debito pubblico/PIL di circa l’11%.
La squadra ROSSA (quelli col cambio fisso o con la moneta unica) invece di oltre il 25% .
Il cambio flessibile è un ammortizzatore. Lo abbiamo visto. Gli aggiustamenti di prezzo verso il basso (svalutazioni) consentono ai paesi in difficoltà (in caso di uno shock come quello del 2007) quel recupero di competitività necessario al rilancio dell’export, del turismo ed alla fine del mercato interno. Ne beneficerà il reddito e quindi in pratica il rapporto DEBITO/PIL.
(I dati sono del FONDO MONETARIO INTERNAZIONALE)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...