Quando il presidente dell’Inps, Tito Boeri, ha spiegato che i vitalizi dei parlamentari sono finanziariamente insostenibili, ha scoperto l’acqua calda, quel che da mesi è stato rivelato a tutti da una inchiesta di Liberosul clamoroso divario fra contributi versati e assegni riscossi dagli ex deputati e senatori. Ma l’acqua calda evidentemente brucia, vista la reazione piccata del presidente della Camera Laura Boldrini, che ha affidato la risposta a un comunicato stampa: “È infine utile ricordare che gli oneri derivanti sia dal nuovo sistema contributivo, che dal sistema deivitalizi in vigore in precedenza, gravano interamente ed esclusivamente sui bilanci interni di Camera e Senato, e non dell’Inps”.

Raramente si è vista una reazione più sprezzante verso le tasse degli italiani: quei bilanci di Camera e Senato vengono alimentati esclusivamente dai contribuenti, che versano obbligatoriamente il dovuto all’erario che poi trasferisce ogni anno circa 1,8 miliardi di euro degli italiani ai palazzi della politica. Ora che sia l’Inps a gettare dalla finestra i loro soldi o che questo sia lo sport più praticato da Camera e Senato, evidentemente per i contribuenti italiani non fa gran differenza. (segue)

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