Le iene

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Le iene (Reservoir Dogs) è un film del 1992 diretto da Quentin Tarantino, al suo esordio in un lungometraggio. Introduce molti temi caratteristici del regista: la violenza, l’avantpop, i dialoghi sfrontati e barocchi, il forte humor nero e la cronologia frammentata.

Los Angeles: il malavitoso Joe Cabot, insieme al figlio Eddie “il bello”, raduna sei rapinatori professionisti per un colpo ai danni di un grossista di diamanti. Il gruppo è composto in parte da vecchie conoscenze di Cabot, in parte da esperti professionisti.

Regola principale del gruppo è di non parlare mai di se stessi e di mantenere il reciproco anonimato, usando come nome quello di un colore: Lawrence Dimmick (vecchio amico di Joe) è Mr. White; Victor Vega (fedelissimo ai Cabot, avendo passato quattro anni in prigione senza fare il loro nome al processo) è Mr. Blonde; il puntiglioso e polemico Mark Nussy sarà Mr. Pink; l’estroso Dennis Koonstock verrà chiamato Mr. Brown; il taciturno Roy Spafucci sarà Mr. Blue; infine Freddy Newandyke sarà Mr. Orange.

La rapina si rivela una vera strage: Mr. Blonde dà inizio ad una sparatoria con la polizia, che irrompe improvvisamente, uccidendo senza scrupoli chiunque gli sembri pericoloso e scappa prendendo in ostaggio un poliziotto; Mr. Blue rimane ucciso nello scontro a fuoco e il gruppo si divide per fuggire meglio. Mr. Pink riesce con difficoltà a scappare, portando al sicuro i diamanti. Mr. White e Mr. Orange fuggono con un’auto alla cui guida c’è Mr. Brown, che sarà colpito a morte dalla polizia. L’auto è diventata inutilizzabile e Mr. White con Mr. Orange vanno quindi alla ricerca di un altro mezzo. Fermano un’auto con alla guida una donna che tira fuori una pistola, cogliendo di sorpresa Mr. Orange e sparandogli allo stomaco, finendo subito dopo uccisa dallo stesso. Mr. Orange è sanguinante, così Mr. White decide di portarlo al capannone che il gruppo ha fissato come punto di ritrovo. Mentre è in macchina con Orange, White, che è entrato molto in confidenza con lui, gli rivela il proprio nome. Poco dopo arriva anche Mr. Pink, che inizia a polemizzare, prendendo White in disparte, sulla dinamica poco chiara della rapina: secondo Pink i poliziotti sono intervenuti troppo tempestivamente, probabilmente erano già lì sul luogo, avvertiti da un infiltrato nella banda.

Arriva anche Mr. Blonde, con il poliziotto Marvin Nash nel bagagliaio della sua auto. Nell’attesa dell’arrivo di Eddie, Mr. Pink, Mr. White e Mr. Blonde iniziano a prendere a calci e pugni l’agente Nash, affinché dica loro chi è l’infiltrato.

Appena giunto, Eddie ordina a Mr. Pink e Mr. White di seguirlo per recuperare la refurtiva e chiamare un medico per Mr. Orange. I due obbediscono e lasciano Blonde con il poliziotto e Orange. Rivelandosi un sadico torturatore, Blonde estrae il suo rasoio dallo stivale e sfregia il volto al poliziotto, legato ad una sedia, finendo col tagliargli pure un orecchio e si appresta a bruciarlo vivo inzuppandolo di benzina quando Orange, svuotandogli un intero caricatore addosso, lo uccide. Dopo questo atto, Mr. Orange spiega all’agente Nash di essere un poliziotto e che presto, appena Joe sarà ritornato, i poliziotti circonderanno l’edificio e loro due verranno salvati.

Eddie, Pink e White tornano al capannone, increduli del massacro avvenuto in loro assenza: Orange prova a dare spiegazioni a Eddie, ma questi uccide senza esitare Nash, non credendo alla storia di Orange. Per ultimo arriva Joe Cabot, che accusa apertamente Mr. Orange di essere l’infiltrato della polizia e gli punta contro la pistola. Dal canto suo, Mr. White crede al suo compagno e difende Orange, puntando la pistola su Joe. Eddie, per difendere il padre, punta a suo volta la pistola a White. Mr. Pink, spaventato, si rifugia nel sottoscala del magazzino.

A questo punto la situazione degenera velocemente e in pochi secondi Joe spara a Orange, White spara a Joe, Eddie spara a White e White spara di rimando a Eddie: alla fine solo White e Orange, gravemente feriti, sopravvivono. Pink, uscito dal sottoscala, fugge prendendo con sé la borsa con i diamanti, ma come si può sentire dai dialoghi in sottofondo, viene fermato ed arrestato appena esce all’esterno del magazzino dalla polizia appena arrivata. Orange e White, ancora vivi, si avvicinano: negli ultimi istanti di vita, Orange rivela a White di essere realmente l’infiltrato. I poliziotti irrompono nel locale ed intimano a White di gettare la pistola che sta puntando sul viso di Orange: dopo un istante di silenzio, White spara a Orange, venendo a sua volta crivellato dai colpi dei poliziotti.

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