Sono io, Cassandra. E questa è la mia città sotto le ceneri. E questi i miei nastri e la verga di profeta. E questa è la mia testa piena di dubbi. È vero, sto trionfando. I miei giusti presagi hanno acceso il cielo. Solamente i profeti inascoltati godono di simili viste. Solo quelli partiti con […]

via Monologo per Cassandra, da “Uno spasso” (1967), Wislawa Szymborska — nonsolobiancoenero

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