Ascesa all’Etna Cratere sudest

Il vulcano è classificato tra quelli definiti a scudo a cui è affiancato uno strato vulcano; la sua altezza varia nel tempo a causa delle sue eruzioni che ne determinano l’innalzamento o l’abbassamento. Nel 1900 la sua altezza raggiungeva i 3.274 m. s.l.m. e nel 1950 i 3.326 m. Nel 1978 era stata raggiunta la quota di 3.345 m[6] e nel 2010 quella di 3.350 m. Complesso craterico sommitale dell’Etna il 28-11-2015; la vista da sud-ovest evidenzia lo spostamento dei centri effusivi verso ESE. L’altezza raggiunta è pari a questa del complesso più antico Faraglioni dei Ciclopi Aci Castello Dipinto di Thomas Cole del 1842; evidente l’aspetto differente del vulcano rispetto a quello recente L’Etna vista da Catania negli anni Dieci del XX sec.; si nota l’aspetto del tutto diverso del vulcano modificato ampiamente dalla successiva nascita dei nuovi crateri l’Etna in eruzione il 30 ottobre 2002; vista dalla stazione spaziale internazionale La sua superficie è caratterizzata da una ricca varietà di ambienti che alterna paesaggi urbani, folti boschi che conservano diverse specie botaniche endemiche ad aree desolate ricoperte da roccia magmatica e periodicamente soggette ad innevamento alle maggiori quote.The volcano is ranked among those defined in the shield which is supported one stratovolcano; its height varies over time because of its eruptions that determine its raising or lowering. In 1900 its height was up to 3,274 m. s.l.m. and in 1950 the 3,326 m. In 1978 she had reached the quota of 3,345 m [6] and in 2010 to 3,350 m. Overall summit crater of Etna on 11.28.2015; from south-west view shows the displacement of effusive centers to ESE. The height reached is equal to this the oldest complex The Cyclops Rocks Aci Castello Painting by Thomas Cole, 1842; clear the different aspect of the volcano than the one recently Etna view from Catania in the second decade of the twentieth century .; We notice the completely different aspect of the volcano extensively modified by the subsequent emergence of new craters Etna erupting October 30, 2002; view from the International Space Station Its surface is characterized by a rich variety of environments that alternates cityscapes, dense forests that conserve several endemic botanical species to desolate areas covered by magmatic rock and periodically subject to snow at higher altitudes.

Riserva naturale e tonnara di Vendicari

La Riserva naturale orientata Oasi Faunistica di Vendicari è sita in provincia di Siracusa precisamente tra Noto e Marzamemi. All’interno della riserva, vive indisturbato un intero ecosistema. Frequentemente vi ritroverete davanti a paesaggi mozzafiato, vegetazione fitta che si apre improvvisamente a un mare cristallino, a spiagge lunghissime e dorate, che in poche centinaia di metri diventano rocce a strapiombo su un mare profondo The Nature Reserve Wildlife Oasis Vendicari is located in the province of Syracuse Noto and precisely between Marzamemi. Within the reserve, undisturbed lives an entire ecosystem. Often you’ll find yourself in front of breathtaking landscapes, dense vegetation that suddenly opens to a crystal clear sea, long beaches and gold, which in a few hundred meters become overhanging rocks of a deep sea

Pale di Foligno:riapertura delle grotte dell’Abbadessa

La riapertura delle Grotte dell’Abbadessa è stata fortemente voluta anche da noi, perchè riteniamo che allo sviluppo dell’intera Val Menotre, devono concorrere tutte le sue bellezze e le grotte come le cascate, l’eremo e il castello di Pale che ne ne fanno pienamente parte.The reopening of dell’Abbadessa Caves has also been strongly supported by us, because we believe that the development of the entire Val Menotre, must contribute all its beauties and caves such as waterfalls, the hermitage and castle of Pale that they They are fully part.

Fioritura Castelluccio di Norcia

I Piani di Castelluccio sono noti per la coltivazione delle Lenticchie di Castelluccio, le temperature minime raggiungibili in inverno, a volte prossime o inferiori ai -30 °C, e per la Fiorita, ossia il fenomeno di fioritura che colora il piano tra la fine di maggio e l’inizio di luglio.

In questo periodo sbocciano soprattutto papaveri, fiordalisi, margherite e lenticchia. The plans Castelluccio are known for the cultivation of Castelluccio lentils, the minimum temperatures reached in winter, at times close to or lower than -30 ° C, and for the Fiorita, namely the blooming phenomenon that colors the floor between the end of May and early July. In this period bloom especially poppies, cornflowers, daisies and lentil

Monte Gorzano (Monti della Laga) e le sue cascate

Il Monte Gorzano è il monte più alto dei Monti della Laga. Si trova a cavallo tra Abruzzo e Lazio, al confine fra la provincia di Teramo e quella di Rieti

(fino al 1927 era interamente abruzzese, e a riprova di ciò anticamente era anche noto come Monte di Roseto con riferimento all’allora comprensorio formato dagli attuali comuni di Cortino e Crognaleto). Con i suoi 2458 m è la cima più alta del Lazio. Mount Gorzano is the highest mountain in the Monti della Laga. It straddles between Abruzzo and Lazio, on the border between the province of Teramo and that of Rieti (until 1927 was entirely in Abruzzo, and evidence of this was once also known as Monte di Roseto with reference to the then district formed by the common current Cortino and Crognaleto). With its 2458 m is the highest peak of Lazio

Merano – Avelengo – Scena – Val Senales

Luglio 2016 Capoluogo della Comunità comprensoriale del Burgraviato, è circondata dalle montagne (1500–3335 m) e si trova nel fondovalle all’inizio di quattro importanti valli: la Val Venosta, la Val Passiria, la Val d’Adige e la Val d’Ultimo.

Attraversata dal torrente Passirio che confluisce nell’Adige, si trova alle pendici del Gruppo Tessa (fino a 3.480 m s.l.m., confine con l’Austria) e dell’Altopiano del Salto (fino a 2.800). A sud Merano dista 30 km dal capoluogo di provincia, Bolzano, al quale è collegata da una superstrada a 4 corsie, conosciuta come “MeBo”, e da una linea ferroviaria. A ovest comincia la Val Venosta, con la ferrovia della Val Venosta, a sud-ovest la Val d’Ultimo e a nord-est la Val Passiria. Community capital surfed the Burggrafenamt, is surrounded by mountains (1500-3335 m) and is located in the valley at the beginning of four major valleys: the Val Venosta, Val Passiria, the Val d’Adige and Val d’Ultimo.

Crossed by the Passer river that flows nell’Adige, it is located at the foot of the Tessa Group (up to 3,480 m s.l.m., the Austrian border) and the Plateau of Salto (up to 2,800). To the south Merano is 30 km from the provincial capital, Bolzano, to which it is connected by a 4-lane highway, known as “Mebo”, and a railway line. To the west begins the Val Venosta with the Val Venosta railway, south-west of Val d’Ultimo and north-east the Passeiertal.

Magnalonga dell’Altolina

La magnalonga vuole essere un’occasione per camminare, conoscere un territorio e allo stesso
tempo degustare prodotti tipici in buona compagnia. I luoghi sono noti, ma le nostre guide si sono
date da fare per trovare tratti di sentiero inediti e scorci interessanti.-Magnalonga will be an opportunity to walk, know an area and at the same
Time to taste typical products in good company. The sites are known, but our guides were
dates to be done to find stretches of new and interesting views path.B