Acera e il Monte Maggiore

Un semplice ma caratteristico percorso che si snoda in quota in una località strategica dal punto di
vista panoramico. La particolarità del tracciato fa sì che si possa godere delle viste che si affacciano a
fasi alterne sia sulla Valle Umbra che sulla Valnerina, dove lo sguardo può spaziare a perdita d’occhio
lungo i dolci ed irregolari profili delle catene del nostro Appennino.
La partenza dal Suggestivo castello di Acera, interamente ristrutturato in tempi recenti, permette ai
visitatori di conoscere un piccolo e poco noto castello che vede la sua nascita nel lontano 1296.
Dell’originario castello rimangono la porta d’ingresso, alcune torri e tratti di mura che ne mantengono
l’aspetto medievale. Il nome deriva dalla presenza di folti boschi di acero e cerro nelle vicinanze, che
nel periodo autunnale regalano calde pennellate di colore.
Il percorso ad anello intorno al monte Maggiore (1.430 m) permette il susseguirsi di panorami sempre
nuovi e, data la quota, sempre vasti.A simple but distinctive path that winds at high altitude in a strategic location from the point of
panoramic view. The particularity of the track means that you can enjoy the views that look out to
ups and downs both on Valle Umbra that Valnerina, where one can enjoy the eye
along the gentle and irregular profiles of the Apennines chains.
The departure from the suggestive castle of Acera, fully renovated in recent times, allows
visitors get to know a small and little-known castle that sees its birth back in 1296.
Original castle remain the front door, some towers and parts of the walls that maintain
the medieval aspect. The name comes from the presence of thick forests of maple and oak nearby, which
in autumn give warm color brushstrokes.
The circular route around Mount Major (1,430 m) allows a succession of increasingly views
new and, given the share, always vast

#MTB I COFFEE BYKERS AL CASTELLO DI CAMPELLO 22 agosto 2019

Uscita del gruppo Coffee Bykers Foligno fino al Castello di Campello
Umbria
Il Castello di Campello è un insediamento fortificato di altura ubicato sulla sommità di un colle a 514 metri s.l.m., in posizione dominante sulla valle Spoletina.
Fa parte di un sistema ambientale al limite tra la zona collinare e quella montana che conserva ancora i caratteri di un paesaggio medievale, con il castello, il borgo, le case torri vicino alle mura, i piccoli campi circondati da siepi, le bianche strade di accesso segnate dalla vegetazione, le Maestà agli incroci e i terrazzamenti pieni di olivi.
Il castello mantiene integra gran parte della struttura trecentesca sia nei lunghi tratti ben conservati delle mura e delle torri che nell’edilizia minore interna ed esterna al centro fortificato. Presenta la tipica cinta muraria a pianta circolare con l’insediamento del piccolo borgo cresciuto lungo la via di accesso verso il versante di pianura.
La strada a forma di spirale, collegava Campello Alto alla viabilità di pianura, il cui asse principale era la via Flaminia.
Il perimetro del castello è di circa 500 mt. Le mura, una volta culminanti in merli guelfi, ebbero attorno dei fossati. Sono ben visibili resti di cannonieri, beccatelli in pietra, numerosi archi e finestre, appartenuti alle case che si addossavano ad esse, si sono conservate nel loro circuito originario e permettono al complesso di serbare l’aspetto compatto, tipico del castello medievale, reso ancora più suggestivo dalla posizione isolata, sullo sfondo di uno scenario paesaggistico di incomparabile bellezza.

Monte Brunette e la Valle Umbra

Monte Brunette (1421). È posto a est della pianura umbra su cui incombe; alle sue pendici ci sono i comuni di Campello e di Trevi e anche le famose fonti del Clitunno.
Dal punto di vista geologico è una struttura anticlinalica sbloccata da faglia bordiera ad ovest ed ha la stessa composizione degli altri appenninici dei dintorni; si tratta di calcari meso e cenozoici tipici della successione umbro – marchigiana, dove si possono trovare estesi affioramenti di “Rosso ammonitico”. Una unità litostratigrafica di marne e argille nodulari rosse, spessore 8-10 m, posizionato cronologicamente tra la “Corniola” più antica e i “Calcari e marne a Posidonia” più recenti. Nel “Rosso”, di età Toarciano, zona biostratigrafica a H. bifrons, è stato trovato intorno agli anni ’70 il tipo di ammonite, genere Praerycites, introdotto in letteratura del 1981.
Sulla cima esiste un piccolo castelliere di epoca protostorica, trovato negli anni 70 del XX secolo e vi sono antenne per radio e telecomunicazioni. È parzialmente coperto da boschi di faggio e leccio e ci sono varie sorgenti. L’abitato più vicino è quello di Pettino che è posto nel comune di Campello, a cui è collegato da una strada carrozzabile.