Colfiorito Altipiani e Castellieri

L’escursione ci permetterà di attraversare ben tre dei sette altopiani plestini (piano della Palude, piano di Arvello e piano di Annifo) e sarà possibile ammirare quattro castellieri protostorici The tour allows us to cross three of the seven plateaus Plestini (floor of the Marsh, plan Arvello and Annifo floor) and you can admire four forts proto:

I castellieri dei Trinci sul sentiero VUT a Capodacqua di Foligno

Giro molto vario che ci permetterà di “scoprire” parte dei monti che fanno da contorno al borgo diCapodacqua di Foligno.
Si parte dal parcheggio del paese e nei pressi della magnifica rocca dei Trinci,
da poco restaurata, si incomincia a salire decisamente dapprima tra uliveti e poi immersi nei boschi.
Giunti a quota 700 si piega decisamente verso est e costeggiando la valle di Rio si arriva all’omonimo
paesino, da qui si continua a salire fino ad incrociare la carrareccia per Afrile che, dopo qualche decina
di metri, si lascia per salire sui monti che sovrastano il paese (altezze intorno ai 1000 mt.). Si
ridiscende fino ad arrivare a Fondi e da qui risalire al monte Burano, mt. 1129 altitudine massima del
percorso. Lasciata la cima si ridiscende a Capodacqua percorrendo il sentiero VUT che ci permetterà,
anche, di toccare il castello di Gallano, altro bell’esempio di ristrutturazione di un borgo medievale.
varied tour that will allow us to “discover” side of the mountains that surround the village of
Capodacqua di Foligno. It starts from the village car park and near the magnificent castle of Trinci,
recently restored, it starts to climb steeply at first and then by olive trees in the woods.
Reach a height of 700 is definitely turns east and along the Rio valley you get the eponymous
village, from here continue to climb until you reach the cart track for Afrile that after a few dozen
meters, is left to climb the mountains that overlook the town (heights around 1000 mt.). Yes
back down until you get to the Funds and from there back to the upstream Burano, mt. Maximum altitude of 1129
path. Leaving the peak, it goes back to Capodacqua VUT along the path that will allow us,
Also, touching Castle Gallano, another fine example of renovation of a medieval village.

Appennino e i castelli a guardia della Via della Spina

Itinerario che attraversa “le nostre montagne” aprendosi a spettacolari panorami degli Appennini, visita di antichi borghi ed aree caratteristiche attrezzate. In particolare, Castrum Cammori d’origini romano – longobarde, a controllo della Via della Spina – collegamento tra Passo di Plestia (Colfiorito) e Spoleto.

Benché perse d’importanza nel III secolo con la costruzione della Via Flaminia per il collegamento con Roma, conservò la sua valenza economica quale tracciato di tratturi transumanti che collegavano le aree laziali con i pascoli estivi dell’Appennino.

08:30 Parcheggio auto area centro sociale Molini d’Orsano (700 m) ed illustrazione itinerario.
08:30 – 10:00 Tratta Molini – Colletrampo – Torre di Cammoro (800 m) – Castello di Cammoro (958 m).
10:00 – 10:30 Visita del borgo ed osservazione Appennini attraverso cannocchiale panoramico (dal Monte Bove al Redentore)
10:30 – 11:00 Ascensione fino incrocio di 3 carrarecce (1.000 m): 1^ per e da per Cammoro, 2^ per e da San Paterniano e 3^ che aggira sul versante occidentale il Monte Aglie (1.116 m).
11:00 – 12:00 Tratta leggera discesa fino ad Area San Paterniano (950 m).
12:00 – 12:30 Visita dell’Area e della chiesa intitolata al Santo.
Itinerary crossing “our mountains” opening to spectacular views of the Apennines, visit of ancient villages and equipped areas. In particular, Castrum Cammori of Roman – Longobarde, controlled by the Via della Spina – connection between the Passo di Plestia (Colferito) and Spoleto.

Though lost in importance in the 3rd century with the construction of Via Flaminia for connection with Rome, it retained its economic value as a trace of transmutating traditions linking the Lazio areas with the summer pastures of the Apennines.

Da Forcatura a Fondi di Foligno sul sentiero VUT

L’escursione si svolge lungo il sentiero VUT ultimamente ripristinato dai volontari della Valle Umbra Trekking.
Dopo la partenza da Forcatura ,si percorre il sentiero fino a Fondi attraversando il piano di Arvello.

Qui potremo approfittare dell’ospitalità del nostro amico Silvano per consumare il pranzo al sacco nel suo bel giardino.

Durante il ritorno e’ prevista la visita al castelliere di Palarne e la sua storia.
From Forcatura to Fondi on the VUT Footpath 11 June
Colfiorito Plans
Along the VUT trail
11 JUNE 2017
The excursion takes place along the VUT trail, recently restored by volunteers from the Valle Umbra Trekking.
After the departure from Forcatura, follow the path to Fondi crossing the Arvello plan.

Here we can take advantage of our friend Silvano’s hospitality to enjoy lunch in his beautiful garden.

During the return trip is a visit to the castle of Palarne and its history.

Da Capodacqua di Foligno a Colfiorito 8 ottobre Day of Walking 2017

La partenza della nostra escursione avverrà da Capodacqua, seguendo il rinnovato sentiero VUT (Valle Umbra Trekking).

Procederemo verso Gallano, antico borgo completamente ristrutturato, visitabile, dove faremo una breve sosta.. Saliremo poi lungo una comoda sterrata lungo il fianco ovest e poi sud del M. Burano.

A quota 850 circa si proseguirà per un panoramico sentierino verso il piccolo borgo di Fondi.

Anche qui breve sosta e rifornimento di acqua. Scenderemo poi verso Arvello, lungo la vecchia strada che portava anticamente al paese.

Raggiunta la località, proseguiremo, attraverso l’omonimo altopiano fino a Forcatura. Qui lasceremo il VUT e si proseguirà lungo la Via Lauretana fino a Colfiorito.
The departure of our excursion will take place from Capodacqua, following the new VUT (Valle Umbra Trekking) trail.

We will go to Gallano, an ancient village completely restored, visitable, where we will take a short break. We will go up along a gentle mansard along the west side and then south of M. Burano.

Approximately 850 meters will continue for a panoramic path towards the small hamlet of Fondi.

Here also short breaks and water supply. We will then go down to Arvello, along the ancient road that used to lead the country.

Once you reach the resort, we will continue through the plateau of the same name up to Forcatura. Here we will leave the VUT and continue along the Via Lauretana to Colfiorito.

Da Cammoro a Postignano di Sellano

Postignano è una frazione del comune di Sellano in Valnerina (Umbria), caratterizzata da un borgo medievale denominato anche “Castello di Postignano” un castello di pendio le cui origini rimontano ai secoli XI-XIII, che domina la valle del Vigi e le strade che dalla Valnerina conducono a Spoleto e Foligno. Fu conteso a lungo tra Foligno e Spoleto, alla quale nel 1429 fornì uomini e mezzi per la guerra contro i ghibellini.

Si tratta di un borgo triangolare, nel cui vertice a monte è situata una torre esagonale, dalla quale si dipartivano le mura perimetrali; l’architetto statunitense Norman Carver negli anni tra il 1967 e il 1975 lo definì “l’archetipo dei borghi collinari italiani” in un libro pubblicato in America nel 1979 con il titolo Italian Hilltowns, che ha in copertina proprio una foto di Postignano.

Particolarmente degna di nota è la chiesa di S Lorenzo, detta anche della SS Annunziata, a navata unica e copertura a due spioventi su capriate, con la sua caratteristica facciata dall’andamento curvilineo e irregolare. Dell’apparato decorativo della chiesa primitiva si è conservato un dipinto murale di scuola folignate, di notevolissima qualità e originalità, databile sul finire del XV sec. raffigurante una “Crocefissione” con i dolenti: la Vergine e San Giovanni e alla destra di quest’ultimo un San Michele Arcangelo rappresentato all’interno di un’edicola trilobata. Rimane poi, sulla stessa parete di fondo, una parte consistente di un grandioso apparato decorativo databile alla seconda metà del sec. XVI e attribuibile alla cerchia dei De Magistris, pittori marchigiani noti anche come i Caldarola, dal nome del loro paese di origine.

Tutti gli affreschi stati sottoposti a recupero, consolidamento e restauro, come anche le porzioni di intonaco originale. Progressivamente spopolatosi negli anni Cinquanta e Sessanta, come la maggior parte degli insediamenti collinari dell’Italia centrale fuori dalle grandi vie di comunicazione, Castello di Postignano fu dichiarato poi di interesse nazionale ed è oggi sottoposto a vincolo paesaggistico e architettonico rispettivamente dalla Regione Umbria e dal Ministero dei Beni culturali. Il borgo è oggi pressoché interamente restaurato sulla base di un progetto approvato dalla Soprintendenza ai beni culturali di Perugia e dalla Provincia, per quanto riguarda il rispetto della normativa antisismica. Durante il restauro sono stati scoperti ambienti di cui si era persa la memoria e sono stati ritrovati attrezzi artigianali, oggetti di vita domestica, letture e oggetti sacri, talvolta rinvenuti in nicchie murate. Questa documentazione sarà esposta nelle “Stanze della memoria”, il piccolo Museo in via di allestimento in alcune ex stalle, per testimoniare la storia e la vita del borgo.

L’intero borgo del Castello di Postignano, oggi meravigliosamente recuperato è stato riportato alla vita da uno straordinario e meticoloso lavoro di restauro, progettato e supervisionato da due architetti italiani, che per primi si sono innamorati del posto, sognando di farlo rivivere… Dal 2014, questo sogno è diventato realtà, Postignano è animato nuovamente dal passeggio serale, dal risuonare delle note dei concerti e dalle romantiche finestre finalmente illuminate. è qui nel cuore dell’Umbria, a pochi minuti da altri incantevoli borghi storici e tesori d’arte, in uno scenario verde ed incontaminato della straordinaria Valnerina, che troverete le sue meravigliose 60 case raccolte attorno alla torre ed alla incantevole Chiesa affrescata. Splendidamente restaurato e dotato dei più moderni confort e servizi è tornato ad essere un luogo magico e affascinante come pochi ne potrete vedere in Italia. Il Borgo di Postignano non nasce come una semplice operazione immobiliare, ma dal sogno di ridare vita ad uno straordinario piccolo gioiello.
Postignano is a fraction of the town of Sellano in Valnerina (Umbria), characterized by a medieval village also called “Castello di Postignano” a hillside castle whose origins date back to the XI-XIII centuries, overlooking the Vigi valley and the roads that from Valnerina they lead to Spoleto and Foligno. It was long contested between Foligno and Spoleto, to which in 1429 it provided men and means for the war against the Ghibellines.

It is a triangular village, with a hexagonal tower at its top, from which the perimeter walls branch off; the American architect Norman Carver in the years between 1967 and 1975 called it “the archetype of the Italian hilltop villages” in a book published in America in 1979 with the title Italian Hilltowns, which has on its cover a photo of Postignano.