Sacro Speco di San Benedetto a Subiaco

Camminando tra Spiritualita’ Arte e Natura alla scoperta del Monastero di San Benedetto denominato “Sacro Speco”
“Soglia del Paradiso”, come lo definì il Petrarca; “Nido di rondini”, come apparve a Pio II nel 1461, sorge addossato all’aspra parete rocciosa del monte Talèo, a dominio della Valle Santa del fiume Aniene. E’ costituito da due chiese sovrapposte e da cappelle, volte, scale, associate in modo irregolare, seguendo la curvatura della roccia. Luogo fondamentale del monachesimo benedettino e prima grande meta del Cammino di San Benedetto.
Nascosto alla vista da una Natura rigogliosa, con una Spiritualità latente ed un’arte sublime … lo sguardo è rapito, il respiro si mozza, il cuore perde un battito davanti a tanta bellezza. E vieni improvvisamente catapultato ai tempi di Benedetto e Francesco.
Porta del Paradiso, Nido di rondine, Culla del Monachesimo…. Questo e tanto altro è IL SACRO SPECO. 3 settembre 2017
Walking between Spirituality Art and Nature at the discovery of the Monastery of St. Benedict called “Sacred Spec”
“Paradise Threshold”, as Petrarch defined it; “Swallow Nest,” as Pius II appeared in 1461, stands out against the rocky wall of Mount Talèo, dominated by the Aniene River Valley. It is made up of two overlapping churches and chapels, vaults, stairs, unevenly associated, following the curvature of the rock. It is a fundamental place of Benedictine monasticism and the first great destination of St. Benedict’s Way.
Hidden from the view of a luxuriant Nature with a latent Spirituality and a sublime art … the look is abducted, the breath shakes, the heart loses a beat in front of such beauty. And come suddenly catapulted to the times of Benedict and Francis.
Heavenly Gate, Swallow Nest, Cradle of Monasticism …. This and much more is THE SACRED SPECO.

Monte Gorzano (Monti della Laga) e le sue cascate

Il Monte Gorzano è il monte più alto dei Monti della Laga. Si trova a cavallo tra Abruzzo e Lazio, al confine fra la provincia di Teramo e quella di Rieti

(fino al 1927 era interamente abruzzese, e a riprova di ciò anticamente era anche noto come Monte di Roseto con riferimento all’allora comprensorio formato dagli attuali comuni di Cortino e Crognaleto). Con i suoi 2458 m è la cima più alta del Lazio. Mount Gorzano is the highest mountain in the Monti della Laga. It straddles between Abruzzo and Lazio, on the border between the province of Teramo and that of Rieti (until 1927 was entirely in Abruzzo, and evidence of this was once also known as Monte di Roseto with reference to the then district formed by the common current Cortino and Crognaleto). With its 2458 m is the highest peak of Lazio

Sacro Speco e Monastero di Santa Scolastica a Subiaco

Soglia del Paradiso”, come lo definì il Petrarca; “Nido di rondini”, come apparve a Pio II nel 1461, sorge addossato all’aspra parete rocciosa del monte Talèo, a dominio della Valle Santa del fiume Aniene. E’ costituito da due chiese sovrapposte e da cappelle, volte, scale, associate in modo irregolare, seguendo la curvatura della roccia. Luogo fondamentale del monachesimo benedettino e prima grande meta del Cammino di San Benedetto.
Nascosto alla vista da una Natura rigogliosa, con una Spiritualità latente ed un’arte sublime … lo sguardo è rapito, il respiro si mozza, il cuore perde un battito davanti a tanta bellezza. E vieni improvvisamente catapultato ai tempi di Benedetto e Francesco.
Porta del Paradiso, Nido di rondine, Culla del Monachesimo…. Questo e tanto altro è IL SACRO SPECO. 3 settembre 2017
Walking between Spirituality Art and Nature at the discovery of the Monastery of St. Benedict called “Sacred Spec”
“Paradise Threshold”, as Petrarch defined it; “Swallow Nest,” as Pius II appeared in 1461, stands out against the rocky wall of Mount Talèo, dominated by the Aniene River Valley. It is made up of two overlapping churches and chapels, vaults, stairs, unevenly associated, following the curvature of the rock. It is a fundamental place of Benedictine monasticism and the first great destination of St. Benedict’s Way.
Hidden from the view of a luxuriant Nature with a latent Spirituality and a sublime art … the look is abducted, the breath shakes, the heart loses a beat in front of such beauty. And come suddenly catapulted to the times of Benedict and Francis.
Heavenly Gate, Swallow Nest, Cradle of Monasticism …. This and much more is THE SACRED SPECO.

Pitigliano Sorano Sovana e le Vie Cave

E’ uno dei trekking più belli che si possano effettuare in Toscana, toccheremo infatti Pitigliano, Sorano e Sovana che a buon ragione si possono considerare i paesi più suggestivi di questo angolo di maremma.

Cammineremo alla scoperta di antichi insediamenti etruschi e visiteremo affascinanti borghi medioevali in un area di grande interesse ambientale, storico e architettonico, dove protagonisti della scena sono “il tufo” imponente ed allo stesso tempo friabile, e “l’uomo” che nel corso dei secoli lo ha modellato in complessi urbani, vie cave e necropoli, in simbiosi totale con la natura, tanto che sorprende la continuità tra essi e la roccia di basamento.

Ma anche la precarietà di questo equilibrio che contribuisce ad accrescere il fascino struggente di questa regione.

Il primo giorno ci recheremo da Pitigliano a Sovana percorrendo alcune delle “vie cave” più suggestive quali quelle di Poggio Cane, San Giuseppe, Piano dei Conati e dell’Annunziata, dedicandoci nel contempo alla visita dei due paesi.

Il secondo giorno andremo alla scoperta di Sorano visitandone l’imponente fortezza Orsini, e l’affascinante intreccio di vicoli viuzze e scalinate, posti in bilico tra la terra ed il cielo, alla sommità del canyon tufaceo scavato nel corso dei secoli dal fiume Lente, per poi percorrerlo nelle sue viscere profonde e risalirlo dall’altra parte lungo la “ via cava di San Rocco” fino all’omonima necropoli etrusca che con il suo belvedere ci consentirà una magnifica visione d’insieme del paesaggio circostante.
It is one of the most beautiful treks that can be done in Tuscany, in fact we will touch Pitigliano, Sorano and Sovana, which can rightly be considered the most evocative villages of this corner of Maremma.

Sacro Speco di San Benedetto a Subiaco

Camminando tra Spiritualita’ Arte e Natura alla scoperta del Monastero di San Benedetto denominato “Sacro Speco”
“Soglia del Paradiso”, come lo definì il Petrarca; “Nido di rondini”, come apparve a Pio II nel 1461, sorge addossato all’aspra parete rocciosa del monte Talèo, a dominio della Valle Santa del fiume Aniene. E’ costituito da due chiese sovrapposte e da cappelle, volte, scale, associate in modo irregolare, seguendo la curvatura della roccia. Luogo fondamentale del monachesimo benedettino e prima grande meta del Cammino di San Benedetto.
Nascosto alla vista da una Natura rigogliosa, con una Spiritualità latente ed un’arte sublime … lo sguardo è rapito, il respiro si mozza, il cuore perde un battito davanti a tanta bellezza. E vieni improvvisamente catapultato ai tempi di Benedetto e Francesco.
Porta del Paradiso, Nido di rondine, Culla del Monachesimo…. Questo e tanto altro è IL SACRO SPECO. 3 settembre 2017
Walking between Spirituality Art and Nature at the discovery of the Monastery of St. Benedict called “Sacred Spec”
“Paradise Threshold”, as Petrarch defined it; “Swallow Nest,” as Pius II appeared in 1461, stands out against the rocky wall of Mount Talèo, dominated by the Aniene River Valley. It is made up of two overlapping churches and chapels, vaults, stairs, unevenly associated, following the curvature of the rock. It is a fundamental place of Benedictine monasticism and the first great destination of St. Benedict’s Way.
Hidden from the view of a luxuriant Nature with a latent Spirituality and a sublime art … the look is abducted, the breath shakes, the heart loses a beat in front of such beauty. And come suddenly catapulted to the times of Benedict and Francis.
Heavenly Gate, Swallow Nest, Cradle of Monasticism …. This and much more is THE SACRED SPECO.

Panorama su Amatrice dalla Vetta del Gorzano con cascate finali

Il Monte Gorzano è il monte più alto dei Monti della Laga.

Si trova a cavallo tra Abruzzo e Lazio, al confine fra la provincia di Teramo e quella di Rieti (fino al 1927 era interamente abruzzese, e a riprova di ciò anticamente era anche noto come Monte di Roseto con riferimento all’allora comprensorio formato dagli attuali comuni di Cortino e Crognaleto). Con i suoi 2458 m è la cima più alta del Lazio. Mount Gorzano is the highest mountain in the Monti della Laga. It straddles between Abruzzo and Lazio, on the border between the province of Teramo and that of Rieti (until 1927 was entirely in Abruzzo, and evidence of this was once also known as Monte di Roseto with reference to the then district formed by the common current Cortino and Crognaleto). With its 2458 m is the highest peak of Lazio.