Borat

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Borat Sagdiyev (in cirillico: Борат Сагдиев) è un giornalista immaginario kazako inventato e interpretato da Sacha Baron Cohen. Borat è il protagonista del film Borat: Cultural Learnings of America for Make Benefit Glorious Nation of Kazakhstan, in italiano Borat – Studio culturale sull’America a beneficio della gloriosa nazione del Kazakistan.

Borat è un reporter nato nel 1972 a Kuçzek in Kazakistan. È figlio dello stupro per opera di Boltak Violentatore su Asimbala Sagdiyev. È ufficialmente il marito di Oksana Sagdiyev, anch’ella figlia di Boltak Violentatore e di Mariam Tulyakbay. La sua relazione con sua madre sembra essere abbastanza sgradevole e Borat ha commentato che “lei sperava di essere stuprata da un altro uomo“. Il protagonista ha una sorella che si chiama Natalya, nota per essere la quarta miglior prostituta kazaka, con la quale egli stesso intrattiene spesso rapporti sessuali.

Ha poi un fratello più piccolo, Bilo, con problemi psichici, che viene rinchiuso in una stanza con una grande porta di ferro o altre volte dentro una gabbia. In un’intervista, Borat ha detto “Mio fratello Bilo ha una testa piccola, ma delle braccia molto forti. Lui ha 204 denti (193 in bocca e 11 nel naso)! Tu gli puoi fare tutto quello che vuoi, tanto lui non ricorda nulla! Va pazzo per il sesso… per tutto il giorno nella sua gabbia guarda immagini pornografiche“. Borat ha frequentato l’Università ad Astana, dove ha studiato inglese, giornalismo e come causare epidemie. Si è sposato numerose volte.

L’ultima moglie, Oksana Sagdiyev, viene colpita e poi uccisa durante gli eventi del film dal vicino di casa, Nursultan Tulyakbay, che la scambiò per un orso mentre accompagnava suo cognato Bilo in una passeggiata per la foresta. Borat non rimase affatto dispiaciuto e spesso si è vantato di essersi comprato una nuova moglie riconosciuta per non essere affatto noiosa. Ha intrattenuto relazioni extraconiugali con una ragazza, un’amante e almeno una prostituta. Ha tre bambini: Bilak e Biram di 12 anni e Hooeylewis, che ha 11 anni ed è il suo figlio prediletto; inoltre ha diciassette nipotini. Ama profondamente il suo maialino domestico, Igor; tuttavia afferma che se ce ne fosse bisogno per la famiglia, potrebbe mangiarselo intero, inclusi gli occhi.

Ha fatto molti lavori che vanno dal produrre il ghiaccio all’estrarre lo sperma dagli animali (ma precisa che ogni relazione tra questi due lavori è infondata). Dichiara inoltre di aver lavorato in passato come acchiappa Rom, vantandosi di poter “colpire uno zingaro con un sasso da cinquanta metri se incatenato e dieci se non“. Dice poi di poter trascinare una donna contro la sua volontà e di aver fatto ciò anche con una sua promessa sposa che fu trasportata per 1600 metri (un miglio). Gli hobby di Borat sono il ping pong, la discodance, prendere il sole, sparare ai cani e fare fotografie alle donne nelle toilette.

Il dittatore

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Il dittatore (The Dictator) è un film del 2012 diretto da Larry Charles e con protagonista Sacha Baron Cohen. Quarto film con protagonista Baron Cohen dopo Ali G, Borat – Studio culturale sull’America a beneficio della gloriosa nazione del Kazakistan eBrüno, racconta l'”eroica” storia di un dittatore che ha rischiato la vita per assicurarsi che la democrazia non potesse mai arrivare nel suo paese che ha così “amorevolmente” oppresso.

Per anni lo Stato immaginario africano del Wadiya (che nelle mappe corrisponde all’Eritrea) è stato sotto la dittatura dell’ammiraglio generale Hafez Aladeen, un podestà infantile, violento, anti-occidentale e antisemita, circondato da guardie del corpo femminili. Aladeen si è sempre rifiutato di cedere il diritto di sfruttamento del proprio petrolio a multinazionali estere; dopo che il consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha visto rifiutarsi il permesso di effettuare delle ispezioni atte a verificare l’assenza di armamenti nucleari, viene convocato all’assemblea generale dell’ONU a New York. Subito dopo il suo arrivo in albergo però viene rapito da Clayton, un sicario assunto da Tamir, zio di Aladeen.

Tamir provvede quindi a rimpiazzare il nipote con un sosia mentalmente ritardato di nome Efawadh, con lo scopo di fargli firmare un documento costituzionale che dovrebbe trasformare lo Stato del Wadiya in una democrazia, in realtà con il secondo fine di garantirsi una percentuale sull’esportazione del petrolio e altre materie prime dal paese grazie ad un accordo segreto con loschi uomini d’affari.

Aladeen riesce a scappare dal sicario che, prima di morire per sua stessa mano, gli aveva tagliato completamente la barba allo scopo di renderlo irriconoscibile una volta appiccato l’incendio (incendio che in realtà ucciderà lo stesso Clayton). Trovandosi in mezzo alla strada tra i dimostranti contro la dittatura in Wadiya, Aladeen conosce l’attivista Zoey, che gli offre un lavoro credendolo un rifugiato politico. Aladeen tuttavia rifiuta il suo invito e continua a vagare per la città fino ad entrare in un bar diLittle Wadiya dove incontra “Nuclear” Nadal, lo scienziato responsabile del programma nucleare del Wadiya, da cui era scappato dopo che Aladeen aveva dato ordine di giustiziarlo.

Nadal si offre di aiutare Aladeen a patto che questo lo rimetta a capo del programma nucleare nazionale e i due escogitano un piano per sostituire il sosia. I due si accorgono presto che è impossibile avvicinarsi all’hotel dove alloggiano i membri del consiglio, quindi scoperto che Zoe ha un pass come fornitrice ufficiale degli alimenti per il personale del Wadiya, accetta il lavoro al suo negozio finché, innamorandosi di lei, le confida la sua vera identità, causando la successiva rottura della loro relazione.

Aladeen e Nadal escogitano un altro piano per introdursi nell’albergo, lanciando un rampino da un palazzo di fronte e calandosi nella stanza dove alloggia il sosia di Aladeen. Aladeen si sostituisce quindi al sosia presentandosi davanti alla commissione delle Nazioni Unite con in mano il nuovo statuto dello Wadiya pronto per essere firmato. Nello stupore generale però Aladeen strappa il foglio davanti alla commissione cominciando ad elogiare la dittatura finché in sala non arriva Zoey e Aladeen si ricrede stabilendo che seguiranno delle elezioni democratiche per scegliere il nuovo presidente della Wadiya e facendo arrestare lo zio Tamir per tradimento. Tamir nel frattempo estrae una pistola puntandola verso Aladeen ed esplodendo un colpo che andrà a colpire in testa il sosia gettatosi a protezione del dittatore.