Miglior smartphone: guida all’acquisto di Salvatore Aranzulla

Miglior smartphone: guida all’acquisto di Salvatore Aranzulla

Ricevo spesso messaggi di amici che mi chiedono consigli su quale sia il miglior smartphone disponibile attualmente sul mercato. La realtà, però, è che non esiste un telefono superiore agli altri in senso assoluto. Tutto dipende dalla propria disponibilità economica, dalle esigenze che si hanno e… beh, sì, dai propri gusti.

Ho dunque deciso di realizzare una lunga “carrellata” con alcuni degli smartphone che si possono definire migliori nelle rispettive fasce di prezzo: quelli economici con prezzi fino a 200 euro, quelli di fascia media dai 200 ai 400 euro di prezzo e i top di gamma i cui prezzi superano abbondantemente la soglia dei 400 euro.

Sta a te scegliere qual è davvero il “più bello del reame”, quindi esamina con attenzione le loro caratteristiche e – mi raccomando – non fermarti a parametri quali prezzo ed estetica. Design e prezzo sono fattori che giocano un ruolo fondamentale nell’acquisto di un nuovo telefono, ma guai a non andare oltre. Devi prendere in considerazione anche caratteristiche quali risoluzione e dimensioni dello schermo, peso del dispositivo, materiali costruttivi, quantità e tipo di memoria, sistema operativo e molto altro ancora

Come scegliere uno smartphone

Ecco le principali caratteristiche che devi prendere in considerazione per trovare ilmiglior smartphone, quello capace di soddisfare appieno le tue esigenze.

  • Lo schermo – sulla risoluzione dei display c’è ben poco da dire, più è alta è meglio è. Ma bisogna prendere in considerazione anche la tipologia di schermo con cui può essere equipaggiato uno smartphone.
    • I display LCD TFT sono quelli utilizzati sulla maggior parte dei terminali low-cost. Garantiscono una buona qualità dell’immagine ma presentano dei problemi con i colori, i quali risultano abbastanza sbiaditi quando si varia l’angolo di visione.
    • I display IPS (In-Panel-Switching) sono un’evoluzione dei TFT e sono presenti su molti telefoni top di gamma, primo fra tutti l’iPhone di Apple. Riproducono i colori in maniera pressoché perfetta (grazie alla retroilluminazione dei pixel) e presentano dei bianchi molto “carichi”. Non presentano i problemi dei TFT quando si varia l’angolo di visione e consumano meno energia di questi ultimi.
    • I display AMOLED (OLED a matrice attiva) sono presenti su molti smartphone di fascia alta e media, come i Galaxy di Samsung. La loro caratteristica principale è che i pixel emettono luce propria e non necessitano di retroilluminazione. Non presentano grossi problemi nella resa dei colori ma sono meno “leggibili” degli IPS sotto la luce del sole. In compenso riproducono neri intensissimi, poiché i pixel vengono fisicamente spenti per riprodurli.
  • Memoria interna – gli smartphone possono avere una memoria fissa o espandibile. Per espandibile s’intende quando applicazioni, foto, video e altri dati possono essere spostati su delle microSD. Va però sottolineato che l’utilizzo di memorie esterne rallenta leggermente l’esecuzione delle app e l’accesso ai dati.
  • Supporto 4G/LTE – oramai moltissimi smartphone di fascia media e la stragrande maggioranza dei terminali top di gamma supportano la rete 4G/LTE, ma bisogna fare molta attenzione ai cellulari importati dalla Cina. Molti di essi, infatti, non dispongono del supporto alla banda di frequenza a 800MHz, supportano solo le bande a 1800MHz e 2600MHz, e questo significa che in alcune zone in cui il segnale degli operatori italiani viaggia solo sulle frequenze a 800MHz la connessione 4G non risulta disponibile.
  • Supporto dual-SIM – alcuni smartphone, soprattutto quelli di importazione provenienti dalla Cina, dispongono del supporto dual-SIM, permettono cioè di utilizzare due SIM contemporaneamente. Attenzione però, perché non sono tutti uguali. Ci sono i terminali DSDS (Dual SIM Dual Stand-by) che fanno risultare una SIM irraggiungibile/occupata quando l’altra è in uso per una chiamata e i rarissimi smartphone DSFA (Dual Sim Full Active) che invece permettono di tenere le due SIM sempre attive in contemporanea. Inoltre bisogna precisare che in molti telefoni dual-SIM lo slot per la seconda SIM viene utilizzato anche per le microSD, questo significa che si deve scegliere se utilizzare due SIM o se espandere la memoria del cellulare (non si possono fare entrambe le cose contemporaneamente).
  • Sistema operativo – non esiste un sistema operativo migliore degli altri in senso assoluto ma bisogna conoscere i pro e i contro di ognuno per scegliere quello più adatto alle proprie esigenze.
    • Android è il sistema operativo più diffuso, ha un parco applicazioni sterminato e concede un’enorme libertà di scelta all’utente. Le applicazioni, ad esempio, si possono scaricare da fonti esterne al Google Play Store ed è possibile personalizzare praticamente ogni aspetto del telefono. Di contro, Android è maggiormente soggetto all’attacco da parte dei malware rispetto agli altri sistemi operativi mobile e la sua distribuzione è frammentata, il che significa che gli aggiornamenti rilasciati da Google non arrivano allo stesso momento su tutti i device. Altra cosa importante da tenere in considerazione è che molti produttori personalizzano le versioni di Android installate sui propri device con delle interfacce alternative e delle applicazioni aggiuntive che possono influire sulle performance generali del sistema.
    • iOS è il sistema operativo di iPhone. È semplicissimo da utilizzare ma questa semplicità si “paga” con una scarsissima possibilità di personalizzare il terminale. Le applicazioni si possono scaricare solo da App Store e non è possibile impostare applicazioni predefinite differenti da quelle previste “di serie” nel sistema. Fra i lati positivi di iOS ci sono gli aggiornamenti, che sono disponibili al day one su tutti i terminali (anche quelli più datati), e la quasi assenza di malware. Inoltre la qualità media delle applicazioni è superiore rispetto a quelle per Android.
    • Windows Phone è la piattaforma meno diffusa fra le tre, il suo store non è ancora ricco come quello di Android ed Apple ma la possibilità di personalizzare il sistema è abbastanza buona (anche se più limitata rispetto a quella di Android). Va inoltre sottolineato come le sue prestazioni siano sempre eccellenti anche sui device più economici. Non presenta grossi problemi di malware.
  • Fotocamere – la maggior parte degli smartphone dispone di una coppia di fotocamere, una frontale e una posteriore. Quella posteriore è generalmente migliore di quella frontale, ma in alcuni casi, nei cosiddetti selfie-phone, anche le fotocamere anteriori possono garantire prestazioni elevate. Per giudicare la qualità di una fotocamera non fermarti al numero dei Megapixel, vai su Internet e cerca delle recensioni che contengano degli scatti e dei video di prova. Alcuni smartphone top di gamma, come ad esempio l’iPhone di Apple, sono dotati perfino di stabilizzatore ottico che riesce quasi ad annullare il tremolio nei filmati e l’effetto mosso nelle foto. Ci sono anche device con una doppia fotocamera posteriore che, a seconda delle scelte fatte dal produttore, possono realizzare foto panoramiche, foto con zoom migliorato o foto standard di qualità maggiore.
  • Batteria – la capacità delle batterie degli smartphone è espressa in mAh (milliampere). Di conseguenza più mAh ci sono e maggiore è – almeno potenzialmente – l’autonomia del dispositivo. Alcuni cellulari permettono di estrarre facilmente la batteria e sostituirla con un’altra (in questi casi si parla di smartphone con batteria rimovibile), altri invece non permettono di compiere quest’operazione e prevedono la sostituzione della batteria solo in seguito a un intervento “chirurgico” dell’assistenza tecnica (in questi casi invece si parla di smartphone con batteria non rimovibile).
  • Sensore per il rilevamento delle impronte digitali – molti smartphone, non solo quelli, di fascia alta dispongono di un sensore per il rilevamento delle impronte digitali che consente di sbloccare rapidamente il telefono e di velocizzare il processo di identificazione in applicazioni e store digitali. Attenzione però, la reattività e il grado di precisione di questi sensori varia tantissimo da device a device (sui terminali economici è difficile trovare sensori d’impronta veloci e precisi come quelli dei top di gamma).
  • Garanzia – prima di acquistare uno smartphone, soprattutto se di importazione, controlla attentamente i termini della garanzia: potrebbero non essere conformi a quelli della garanzia standard europea a cui siamo abituati.

Fatte queste dovute premesse, ecco la lista degli smartphone più interessanti che si possono trovare attualmente nei negozi.(segue)

7 app stanno consumando il traffico dati del telefono e tu non lo sai

7 app stanno consumando il traffico dati del telefono e tu non lo sai

I mega di connessione internet disponibili sul tuo telefono ti permettono di arrivare a malapena a fine mese? Beh, ti consolerà sapere che non sei il solo ad avere questo problema.

Ho fatto una piccola ricerca per capire cosa stesse consumando la maggior parte della mia connessione dati e ho scoperto che ben 7 applicazioni, tra le più popolari, consumano molti più dati di quello che pensassi.

Ti spiego quali sono le app colpevoli e come mettere a fine a questo consumo inutile e smisurato.

1. Elimina l’app di Facebook

Sembra una soluzione un po’ drastica, vero? Ma secondo il portale AndroidPit, l’app di Facebook consuma una quantità incredibile di traffico dati e, come se non bastasse, esaurisce velocemente la tua batteria.

Potresti sostituire Facebook con Facebook Lite, la versione più leggera dell’applicazione ufficiale… ma anch’essa purtroppo esaurirà i tuoi mega a velocità folle. Succede lo stesso anche con altre app sostitutive non ufficiali.

Qual ‘è la soluzione? Ti suggeriamo di creare una scorciatoia dal tuo browser per aprire Facebook direttamente da lì o utilizzare la web app Tinfoil for Facebook per Android. Questa non solo consumerà meno dati ma ti aiuterà anche a proteggere la tua privacy.

D’altro canto, se decidi di mantenere l’app ufficiale, si raccomanda anche di disattivare la riproduzione automatica dei video. È molto semplice: (segue)