Acera e il Monte Maggiore

Un semplice ma caratteristico percorso che si snoda in quota in una località strategica dal punto di
vista panoramico. La particolarità del tracciato fa sì che si possa godere delle viste che si affacciano a
fasi alterne sia sulla Valle Umbra che sulla Valnerina, dove lo sguardo può spaziare a perdita d’occhio
lungo i dolci ed irregolari profili delle catene del nostro Appennino.
La partenza dal Suggestivo castello di Acera, interamente ristrutturato in tempi recenti, permette ai
visitatori di conoscere un piccolo e poco noto castello che vede la sua nascita nel lontano 1296.
Dell’originario castello rimangono la porta d’ingresso, alcune torri e tratti di mura che ne mantengono
l’aspetto medievale. Il nome deriva dalla presenza di folti boschi di acero e cerro nelle vicinanze, che
nel periodo autunnale regalano calde pennellate di colore.
Il percorso ad anello intorno al monte Maggiore (1.430 m) permette il susseguirsi di panorami sempre
nuovi e, data la quota, sempre vasti.A simple but distinctive path that winds at high altitude in a strategic location from the point of
panoramic view. The particularity of the track means that you can enjoy the views that look out to
ups and downs both on Valle Umbra that Valnerina, where one can enjoy the eye
along the gentle and irregular profiles of the Apennines chains.
The departure from the suggestive castle of Acera, fully renovated in recent times, allows
visitors get to know a small and little-known castle that sees its birth back in 1296.
Original castle remain the front door, some towers and parts of the walls that maintain
the medieval aspect. The name comes from the presence of thick forests of maple and oak nearby, which
in autumn give warm color brushstrokes.
The circular route around Mount Major (1,430 m) allows a succession of increasingly views
new and, given the share, always vast

Appennino e i castelli a guardia della Via della Spina

Itinerario che attraversa “le nostre montagne” aprendosi a spettacolari panorami degli Appennini, visita di antichi borghi ed aree caratteristiche attrezzate. In particolare, Castrum Cammori d’origini romano – longobarde, a controllo della Via della Spina – collegamento tra Passo di Plestia (Colfiorito) e Spoleto.

Benché perse d’importanza nel III secolo con la costruzione della Via Flaminia per il collegamento con Roma, conservò la sua valenza economica quale tracciato di tratturi transumanti che collegavano le aree laziali con i pascoli estivi dell’Appennino.

08:30 Parcheggio auto area centro sociale Molini d’Orsano (700 m) ed illustrazione itinerario.
08:30 – 10:00 Tratta Molini – Colletrampo – Torre di Cammoro (800 m) – Castello di Cammoro (958 m).
10:00 – 10:30 Visita del borgo ed osservazione Appennini attraverso cannocchiale panoramico (dal Monte Bove al Redentore)
10:30 – 11:00 Ascensione fino incrocio di 3 carrarecce (1.000 m): 1^ per e da per Cammoro, 2^ per e da San Paterniano e 3^ che aggira sul versante occidentale il Monte Aglie (1.116 m).
11:00 – 12:00 Tratta leggera discesa fino ad Area San Paterniano (950 m).
12:00 – 12:30 Visita dell’Area e della chiesa intitolata al Santo.
Itinerary crossing “our mountains” opening to spectacular views of the Apennines, visit of ancient villages and equipped areas. In particular, Castrum Cammori of Roman – Longobarde, controlled by the Via della Spina – connection between the Passo di Plestia (Colferito) and Spoleto.

Though lost in importance in the 3rd century with the construction of Via Flaminia for connection with Rome, it retained its economic value as a trace of transmutating traditions linking the Lazio areas with the summer pastures of the Apennines.