Ponte tibetano in Val Senales

La Val Senales (Schnalstal in tedesco) si trova in Trentino-Alto Adige a 10 km da Merano. Prende il nome dal comune di Senales e dal relativo rio Senales che scorre nel fondo valle.

In essa sono ubicati i centri di Maso Corto, Vernago, Monte Santa Caterina, Certosa, Madonna di Senales ed il parco naturale Gruppo di Tessa.

Valle Aurina agosto

La Valle di Tures ed Aurina è composta dalla Valle di Tures che comprende il territorio tra Brunico e Campo Tures e la Valle Aurina che si estende da Campo Tures a Casere. Questa valle, tra le più incontaminate dell’Alto Adige, è circondata da oltre 80 montagne che arrivano ai tremila metri, uno scenario mozzafiato. Hans Kammerlander, il celebre alpinista è nato in questa valle.

Tra le attrazioni del Parco Naturale delle Vedrette di Ries-Aurina spiccano le cascate di Riva di Tures. Castel Tuers, il museo delle miniere nel Granaio di Cadipietra, il Centro Climatico di Predoi, a voi la scelta. Quello che però non dovete assolutamente perdere è un’escursione al cospetto degli imponenti monti che fanno da cornice a questa splendida valle.
The Valle di Tures and Aurina is composed of the Valle di Tures which includes the territory between Brunico and Campo Tures and the Valle Aurina that extends from Campo Tures to Casere. This valley, among the most unspoiled in South Tyrol, is surrounded by over 80 mountains that reach three thousand meters, a breathtaking scenery. Hans Kammerlander, the famous mountaineer, was born in this valley.

Among the attractions of the Vedrette di Ries-Aurina Nature Park are the Riva di Tures waterfalls. Castel Tuers, the mining museum in the Granary of Cadipietra, the Climatic Center of Predoi, the choice is yours. But what you must not miss is an excursion in the presence of the imposing mountains that frame this beautiful valley.

Uno zoom su Ortles e la Valle di Solda con scoiattolo finale

L’Ortles (Ortler in tedesco, Òrtles in solandro, Ortèl[1] in lombardo), è una montagna delle Alpi Retiche meridionali alta 3905 m s.l.m., la cima più elevata del gruppo Ortles-Cevedale.
È una delle montagne più imponenti delle Alpi Retiche meridionali e rappresenta il punto culminante del massiccio. Con i suoi 3905 metri di quota, risulta essere la vetta più elevata della provincia autonoma di Bolzano e della regione Trentino-Alto Adige. In passato, prima che l’Alto Adige/Südtirol venisse accorpato al territorio italiano nel 1919, era anche la più alta vetta dell’Impero Austroungarico (oggi la montagna più alta dell’Austria è il Großglockner). Per un breve periodo, prima che la sua altezza fosse misurata, fu erroneamente ritenuta la terza montagna delle Alpi[3].

Si trova completamente in territorio altoatesino (e non al confine con la Lombardia) poiché, a differenza delle altre maggiori vette del massiccio, quali il Gran Zebrù o il Cevedale, essa non si eleva sulla dorsale principale bensì sul crinale che divide le valli di Trafoi e di Solda.

È costituito, come il vicino Monte Zebrù e il Gran Zebrù, da un basamento cristallino (filladi quarzifere) appartenente alle cosiddette falde austroalpine, unità costitutiva dell’ossatura delle Alpi Centrali. Sopra il basamento cristallino si elevano gli edifici sommitali, costituiti da dolomia leggermente metamorfica riconoscibile per il colore chiaro e caratterizzata da una certa resistenza all’erosione (al contrario delle più tenere rocce del basamento che danno luogo a pendii più dolci).[4].

Nel 2011, all’interno del progetto Ortler Ice Core, l’Università di Ohio assieme all’Ufficio Idrografico della Provincia Automoma di Bolzano ha effettuato dei carotaggi sul ghiacciaio dell’Ortles per analizzare la struttura del ghiaccio ed effettuare ricerche climatologiche sul lungo periodo.