Castelluccio cuore VIVO dell’Umbria 16 luglio 2017 – Castelluccio live heart of Umbria 16 July 2017

La Federazione Italiana Escursionismo insieme alla azienda di abbigliamento tecnico sportivo Montura, hanno organizzato un evento escursionistico a Castelluccio, unitamente ad una lotteria a premi, il cui ricavato sarà devoluto per la realizzazione di una struttura a Castelluccio.

Un’escursione organizzata nel pieno rispetto del difficile momento che queste popolazioni stanno attraversando, evitando atti cinici di qualsiasi genere.

La nostra presenza, oltre a portare un aiuto concreto a queste popolazioni,ha testimoniato il nostro amore e il nostro legame con quella terra, che spesso ci ha accolto da escursionisti.

Una presenza responsabile e silenziosa, come è giusto che sia. Le difficili condizioni nelle quali quei territori versano ancora, e le stringenti limitazioni ai quali sono sottoposti, ci obbligano a seguire delle PRECISE REGOLE in termini di rispetto degli orari e modalità di svolgimento dell’evento.
The Italian Hiking Federation together with the sportswear company Montura organized a hiking event in Castelluccio, together with a prize draw, which will be devoted to the construction of a structure in Castelluccio.

An organized excursion in full respect of the difficult time these populations are crossing, avoiding cynical acts of any kind.

Our presence, besides bringing concrete help to these peoples, has witnessed our love and our bond with that land, which is often welcomed by hikers.

A responsible and silent presence, as it is right. The difficult conditions in which these territories are still pending, and the stringent limitations to which they are subject, oblige us to follow the PRECISE RULES in terms of respecting the timetable and the way the event takes place.

Sibillini prima del sisma

#sibillini #terremoto #trekking
Vorrei taggare in questo video @flaviosciabola il più intrepido dei camperisti. Il cui canale vi consiglio caldamente
https://www.youtube.com/channel/UClV9yVrJIifJCaaDjUCZPlg Chissà che un giorno non gli faccia voglia di fare un viaggetto sull’Appennino dell’Italia Centrale.
Percorso ad anello con partenza dal rifugio Colle le Cese. Organizzato dalla Valle Umbra Trekking FIE Foligno. Dal rifugio si segue per un tratto Il Grande Anello dei Sibillini che sale verso la cima del monte Macchialta

Panorama su Amatrice dalla Vetta del Gorzano con cascate finali

Il Monte Gorzano è il monte più alto dei Monti della Laga.

Si trova a cavallo tra Abruzzo e Lazio, al confine fra la provincia di Teramo e quella di Rieti (fino al 1927 era interamente abruzzese, e a riprova di ciò anticamente era anche noto come Monte di Roseto con riferimento all’allora comprensorio formato dagli attuali comuni di Cortino e Crognaleto). Con i suoi 2458 m è la cima più alta del Lazio. Mount Gorzano is the highest mountain in the Monti della Laga. It straddles between Abruzzo and Lazio, on the border between the province of Teramo and that of Rieti (until 1927 was entirely in Abruzzo, and evidence of this was once also known as Monte di Roseto with reference to the then district formed by the common current Cortino and Crognaleto). With its 2458 m is the highest peak of Lazio.

Luongo: «Terremoto, a Ischia rilevazioni errate: ora basta silenzi»

Luongo: «Terremoto, a Ischia rilevazioni errate: ora basta silenzi»

C’è imbarazzo nella comunità scientifica, inutile ignorarlo. Un imbarazzo dettato da una misura che non collima né con i dati storici né con l’osservazione diretta di quanto accaduto a Ischia. Quelle case lesionate e venute giù in un’area molto ristretta del comune di Casamicciola confermerebbero che ipocentro ed epicentro (il punto esatto sotto la superficie terrestre da cui inizia a propagarsi l’onda sismica e il suo punto corrispondente in superficie) divulgati dall’Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia non siano realistici. Troppi sia quei 5 chilometri di profondità che quei 3 chilometri di distanza dalla costa al largo di Lacco Ameno. Giuseppe Luongo, professore emerito di Geofisica della Terra solida all’Università Federico II di Napoli e a lungo direttore dell’Osservatorio Vesuviano, ha deciso di rompere il silenzio e alzare la coltre che in queste ore circonda gli ambienti scientifici. (segue)