Preci Sentiero degli eremiti

L’itinerario che vi proponiamo ci porta nel territorio di Preci alla scoperta dei più importanti luoghi eremitici che hanno reso famosa la Val Castoriana. Si inizia dalla Chiesa di S. Salvatore a Campi basso (m. 716) e, attraverso sentieri e mulattiere si giunge all’eremo (ora cappella) di S.Macario (m. 1000) in un punto molto panoramico, attrezzato per i pic-nic. Proseguendo si perviene alla frazione di Valle e, per panoramico sentiero, all’eremo di S. Fiorenzo (m. 980) attualmente abitato da un monaco polacco che ne cura il recupero e la manutenzione. Nei pressi sono visibili i resti delle grotte scavate a partire dal V secolo da monaci siriani in fuga dalle persecuzioni. The route that we propose takes us into the territory of Preci to discover the most important places hermit who made famous the Val Castoriana. It starts from the Church of St. Saviour low Fields (M. 716), and through paths and trails will take you to the hermitage (now the chapel) of S.Macario (d. 1000) in a panoramic point, equipped for picnics. Continuing it reaches the hamlet of Valle, for scenic trail, the hermitage of San Fiorenzo (m. 980) currently inhabited by a Polish monaco that takes care of the restoration and maintenance. In the vicinity are the ruins of the caves carved from the fifth century by Syrian monks fleeing persecution….

Pale di Foligno:riapertura delle grotte dell’Abbadessa

La riapertura delle Grotte dell’Abbadessa è stata fortemente voluta anche da noi, perchè riteniamo che allo sviluppo dell’intera Val Menotre, devono concorrere tutte le sue bellezze e le grotte come le cascate, l’eremo e il castello di Pale che ne ne fanno pienamente parte.The reopening of dell’Abbadessa Caves has also been strongly supported by us, because we believe that the development of the entire Val Menotre, must contribute all its beauties and caves such as waterfalls, the hermitage and castle of Pale that they They are fully part.

Magnalonga dell’Altolina

La magnalonga vuole essere un’occasione per camminare, conoscere un territorio e allo stesso
tempo degustare prodotti tipici in buona compagnia. I luoghi sono noti, ma le nostre guide si sono
date da fare per trovare tratti di sentiero inediti e scorci interessanti.-Magnalonga will be an opportunity to walk, know an area and at the same
Time to taste typical products in good company. The sites are known, but our guides were
dates to be done to find stretches of new and interesting views path.B

Acera e il Monte Maggiore

Un semplice ma caratteristico percorso che si snoda in quota in una località strategica dal punto di
vista panoramico. La particolarità del tracciato fa sì che si possa godere delle viste che si affacciano a
fasi alterne sia sulla Valle Umbra che sulla Valnerina, dove lo sguardo può spaziare a perdita d’occhio
lungo i dolci ed irregolari profili delle catene del nostro Appennino.
La partenza dal Suggestivo castello di Acera, interamente ristrutturato in tempi recenti, permette ai
visitatori di conoscere un piccolo e poco noto castello che vede la sua nascita nel lontano 1296.
Dell’originario castello rimangono la porta d’ingresso, alcune torri e tratti di mura che ne mantengono
l’aspetto medievale. Il nome deriva dalla presenza di folti boschi di acero e cerro nelle vicinanze, che
nel periodo autunnale regalano calde pennellate di colore.
Il percorso ad anello intorno al monte Maggiore (1.430 m) permette il susseguirsi di panorami sempre
nuovi e, data la quota, sempre vasti.A simple but distinctive path that winds at high altitude in a strategic location from the point of
panoramic view. The particularity of the track means that you can enjoy the views that look out to
ups and downs both on Valle Umbra that Valnerina, where one can enjoy the eye
along the gentle and irregular profiles of the Apennines chains.
The departure from the suggestive castle of Acera, fully renovated in recent times, allows
visitors get to know a small and little-known castle that sees its birth back in 1296.
Original castle remain the front door, some towers and parts of the walls that maintain
the medieval aspect. The name comes from the presence of thick forests of maple and oak nearby, which
in autumn give warm color brushstrokes.
The circular route around Mount Major (1,430 m) allows a succession of increasingly views
new and, given the share, always vast

Le Passaiole di Monte Maggio Gualdo Tadino

Le Passaiole di Monte Maggio Gualdo Tadino maggio 2014
Le Passaiole sono due stretti sentieri che attraversano il movimentato ambiente roccioso del versante ovest del mte le Senate il quale, col gemello mte Maggio, si erge sopra la Valsorda di Gualdo Tadino.

Partendo dal parcheggio dell’amena valle si sale, dapprima su sentiero e successivamente per prati,
fino alla sommità del mte Maggio (1360 mt) da dove si godono belle viste sui monti e vallate del
Fabrianese e del Gualdese. The Passaiole are two narrow paths through the busy environment of the rocky slope
West mte the Senate who, with the twin mte May, rises above the Valsorda of Gualdo Tadino.
From the car park of the pleasant valley you climb, first on the path and then to lawns,
to the summit of mte May (1360 meters) from where you enjoy beautiful views of the mountains and valleys of
Fabriano and Gualdese.

Eremo di Montecorona e il Frutteto antico – The old orchard

2 ottobre 2016 Con questa escursione andremo a conoscere due importanti siti religiosi della nostra regione e successivamente un’azienda agricola del tifernate dedita al recupero di antiche specie di frutta.

Il nostro cammino inizia dall’Abbazia medievale di San Salvatore di Montecorona di cui visiteremo la
bella chiesa per poi salire utilizzando un antico percorso quasi completamente selciato e immerso in
un fitto bosco fino all’Eremo situato a ca. 700 mt sulla cima del monte omonimo. Da qui scenderemo
sul versante opposto e, con un percorso ad anello, riprenderemo il sentiero di salita.
Dopo la sosta pranzo raggiungeremo l’azienda della Fondazione Archeologia Arborea per una visita
guidata al frutteto dove potremo conoscere varietà di frutta solo fino a pochi anni fa dati per scomparsi.
This tour will enable you to know two important religious sites of our region and
then a farm of tifernate dedicated to the recovery of old fruit species. The
our journey begins medieval Abbey of San Salvatore Montecorona of which will visit the
beautiful church and then climb using an ancient path almost completely paved and surrounded by
a dense forest to the hermitage located ca. 700 meters on top of the homonymous mountain. From here descend
on the opposite side and, with a circular route, we resume the path of ascent.
After the lunch break we will reach the company of Arborea Archaeology Foundation for a visit
tour of the orchard where we can learn about fruit varieties only until a few years ago data
for disappeared.

Assisi

Assisi  è un comune italiano di 28 428 abitanti[4] della provincia di Perugia in Umbria. 2016.
È conosciuta per essere la città in cui nacquero, vissero e morirono san Francesco, patrono d’Italia, e santa Chiara.Il territorio comunale assisano comprende porzioni sia pianeggianti sia collinari che di bassa montagna. La città serafica grazie alla sua posizione posta in collina ed affacciata sulla Valle Umbra, presenta un clima gradevole ma di transizione tra l’area di pianura ad ovest e quella più montuosa ad est, con estati calde ma non afose ed inverni non eccessivamente rigidi. Caratteristica invernale sono le temperature percepite dal corpo umano a seguito dei freddi venti di tramontana che scorrono lungo il bordo nord occidentale del Monte Subasio, poiché solitamente tendono ad essere intensi, ed il loro wind chill associato è di vari gradi sotto lo zero. Una volta o due l’anno fa comparsa nella città anche la neve, ma grazie alla propria posizione riparata, molto difficilmente cade in quantità rilevanti. La primavera e l’autunno tendono ad essere piovose e piuttosto tiepide.

Le aree del territorio assisiate che sono situate nella Valle Umbra presentano invece un clima, rispetto alla città, caratterizzato da estati leggermente più calde e talvolta afose a causa del maggior tasso di umidità, mentre nel periodo autunnale ed invernale nelle giornate di cielo sereno sono spesso ricoperte dalla nebbia che talvolta perdura per tutto l’arco della giornata.

In inverno possono prodursi brinate sia in città, sia nella valle sottostante, con temperature notturne anche ben al di sotto degli zero gradi. Il territorio a nord del capoluogo comunale, che si protrae verso i comuni di Nocera Umbra, Gualdo Tadino e Valfabbrica, è di tipo collinare-bassa montagna, e presenta pertanto un clima più simile a quello montano, con estati non troppo calde e solitamente ventilate, mentre gli inverni risultano talvolta rigidi con nevicate localmente abbondanti soprattutto a seguito delle irruzioni di aria fredda da nord-est.

Ciaspolata Monte Pennino Nocera Umbra

Il Monte Pennino è una montagna che raggiunge i 1.571 m s.l.m. situata nei comuni di Serravalle di Chienti e di Fiuminata

al confine delle regioni Marche ed Umbria, nella Provincia di Perugia e nella Provincia di Macerata. Alle sue pendici nascono i fiumi Topino e Potenza. Un percorso a.r. sullo stesso sentiero con un dislivello di circa 500 metri, fino ad un rifugio dove
potremo degustare un buon caffè.
Chi fa il percorso più breve potrà tornare nel primo pomeriggio alla propria auto, chi sceglie il
percorso più lungo dovrà percorrere altri 2,5 km con un dislivello totale di 700m circa. Monte Pennino is a mountain that reaches 1,571 m s.l.m. It located in the towns of Serravalle di Chienti and Fiuminata on the border of the Marche and Umbria regions, in the Province of Perugia and in the Province of Macerata. On its slopes are born the rivers Topino and power. A path return receipt on the same path with a vertical drop of 500 meters, up to a shelter where
we can enjoy a good coffee.
Who is the shortest path will return in the afternoon to their cars, those who choose the
path longer have to travel another 2.5 km and a total elevation gain of 700m

I castellieri dei Trinci sul sentiero VUT a Capodacqua di Foligno

Giro molto vario che ci permetterà di “scoprire” parte dei monti che fanno da contorno al borgo diCapodacqua di Foligno.
Si parte dal parcheggio del paese e nei pressi della magnifica rocca dei Trinci,
da poco restaurata, si incomincia a salire decisamente dapprima tra uliveti e poi immersi nei boschi.
Giunti a quota 700 si piega decisamente verso est e costeggiando la valle di Rio si arriva all’omonimo
paesino, da qui si continua a salire fino ad incrociare la carrareccia per Afrile che, dopo qualche decina
di metri, si lascia per salire sui monti che sovrastano il paese (altezze intorno ai 1000 mt.). Si
ridiscende fino ad arrivare a Fondi e da qui risalire al monte Burano, mt. 1129 altitudine massima del
percorso. Lasciata la cima si ridiscende a Capodacqua percorrendo il sentiero VUT che ci permetterà,
anche, di toccare il castello di Gallano, altro bell’esempio di ristrutturazione di un borgo medievale.
varied tour that will allow us to “discover” side of the mountains that surround the village of
Capodacqua di Foligno. It starts from the village car park and near the magnificent castle of Trinci,
recently restored, it starts to climb steeply at first and then by olive trees in the woods.
Reach a height of 700 is definitely turns east and along the Rio valley you get the eponymous
village, from here continue to climb until you reach the cart track for Afrile that after a few dozen
meters, is left to climb the mountains that overlook the town (heights around 1000 mt.). Yes
back down until you get to the Funds and from there back to the upstream Burano, mt. Maximum altitude of 1129
path. Leaving the peak, it goes back to Capodacqua VUT along the path that will allow us,
Also, touching Castle Gallano, another fine example of renovation of a medieval village.