#MTB Via Lauretana Volperino Rasiglia di Foligno

Rasiglia è una frazione montana del comune di Foligno (PG), facente parte della circoscrizione 8 “Valle del Menotre”. Il paese è situato a 648 m s.l.m., a circa 18 km da Foligno lungo la Strada statale 319 Sellanese che conduce in alta Valnerina, dopo essersi distaccata dalla Strada statale 77 della Val di Chienti a Casenove e lungo il fiume Menotre nell’omonima valle. Rasiglia è anche conosciuta come “Borgo dei ruscelli”, per via dei corsi d’acqua che attraversano il piccolo centro della frazione. Nonostante le ridotte dimensioni, Rasiglia è divenuta col tempo un’apprezzata meta turistica, soprattutto durante la stagione estiva, capace di attrarre ogni anno sempre più visitatori.

Come si indossano le ciaspole video tutorial

Le racchette da neve (o caspe, ciaspe, ciaspole[1] oppure anche ciastre[2]) sono uno strumento che consente di spostarsi agevolmente a piedi sulla neve fresca poiché aumenta la superficie calpestata e quindi anche il ‘galleggiamento’, tipicamente usate in attività di escursionismo su ambiente innevato. Inizialmente erano fatte di corda intrecciata e legno, oggi sono per lo più di plastica o di materiale simile. Il nome “ciaspole” è un termine del ladino noneso (val di Non), è entrato nel linguaggio comune dopo il successo de “La Ciaspolada”. La prima edizione ha avuto luogo a Tret, frazione di Fondo (val di Non), con partenza ed arrivo in località Plazze.

Ciaspolata a Sassotetto sui Monti sibillini

La stazione sciistica di Sarnano, Sassotetto, in provincia di Macerata è per ordine di grandezza la seconda più grande delle Marche, con ben 11 km di piste. Il comprensorio di Sarnano situato sulla catena dei Monti Sibillini è composto da due località: Sassotetto e Santa Maria Maddalena. Gli impianti negli ultimi anni sono stati riammodernati, ora il resort dispone di 9 impianti di risalita: 1 tapis roulant, 4 skilift, 2 manovie e 2 seggiovie (una biposto ed una triposto) che servono piste di media difficoltà. Nel Dicembre del 2006 è stato inaugurato il nuovo rifugio con residence annesso, La Capannina. Sempre nel 2006 è stato costruito un potente impianto di innevamento artificiale e uno snowpark il Mad.dalena Snowpark. Dalla stagione invernale 2007/2008 è in funzione un’impianto di illuminazione sulle piste che consentirà a tutti gli appassionati di particare sci e snowbaord in notturna.

Norvegia Oslo Isole Lofoten

Norvegia Oslo Isole Lofoten luglio 2011 – Norway Lofoten islands Magnifico viaggio in Norvegia Lofoten (Norwegian pronunciation: [ˈluːfuːtən]) is an archipelago and a traditional district in the county of Nordland, Norway. Lofoten is known for a distinctive scenery with dramatic mountains and peaks, open sea and sheltered bays, beaches and untouched lands. Though lying within the Arctic Circle, the archipelago experiences one of the world’s largest elevated temperature anomalies relative to its high latitude.”There is evidence of human settlement extending back at least 11,000 yrs in Lofoten, and the earliest archaeological sites … are only about 5,500 yrs old, at the transition from the early to late Stone Age.” Iron Age agriculture, livestock, and significant human habitation can be traced back to ~250 BCE.[1] Svolvær in Lofoten, Norway. View from the ferry harbour. The town of Vågan (Norse Vágar) is the first known town formation in northern Norway. It existed in the early Viking Age, maybe earlier, and was located on the southern coast on eastern Lofoten, near today’s village Kabelvåg in Vågan municipality. However, the Lofotr Viking Museum with the reconstructed 83-meter-long longhouse (the largest known) is located near Borg on Vestvågøy, which has many archeological finds from the Iron Age and Viking Age.[2] The islands have for more than 1,000 years been the centre of great cod fisheries, especially in winter, when the cod migrates south from the Barents Sea and gathers in Lofoten to spawn. Bergen in southwestern Norway was for a long time the hub for further export south to different parts of Europe, particularly so when trade was controlled by the Hanseatic League. In the lowland areas, particularly Vestvågøy, agriculture plays a significant role, as it has done since the Bronze Age. Lofotr was originally the name of the island of Vestvågøy only. Later it became the name of the chain of islands. The chain of islands with its pointed peaks looks like a lynx foot from the mainland. In Norwegian, it is always a singular. Another name one might come across, is “Lofotveggen” or the Lofoten wall. The archipelago looks like a closed wall when seen from elevated points around Bodø or when arriving from the sea, some 100 kilometres (62 miles) long, and 800–1,000 metres (2,600–3,300 feet) high. In 1941, the islands were raided by British Commandos during Operation Claymore in March and a subsequent diversionary attack to support the Vaagso raid in December.

Luci nella nebbia dal Monte Subasio

Luci nella nebbia dal Monte Subasio dicembre 2015 – Light in the mist La luce sopra la coltre di nebbia in Valle Umbra nel dicembre 2015 Il monte Subasio è una montagna dell’Appennino umbro-marchigiano, alta 1.290 m s.l.m.[1], situata in Umbria, nella provincia di Perugia. Sulle sue pendici occidentali sorgono le città di Assisi e Spello; a sud un suo lembo ricade nel territorio di Foligno; a est è compresa nei territori di Valtopina e di Nocera Umbra; a nord un sistema di brevi dorsali da essa dipendenti insiste sui territori di Gualdo Tadino e di Valfabbrica.

Preci Sentiero degli eremiti

L’itinerario che vi proponiamo ci porta nel territorio di Preci alla scoperta dei più importanti luoghi eremitici che hanno reso famosa la Val Castoriana. Si inizia dalla Chiesa di S. Salvatore a Campi basso (m. 716) e, attraverso sentieri e mulattiere si giunge all’eremo (ora cappella) di S.Macario (m. 1000) in un punto molto panoramico, attrezzato per i pic-nic. Proseguendo si perviene alla frazione di Valle e, per panoramico sentiero, all’eremo di S. Fiorenzo (m. 980) attualmente abitato da un monaco polacco che ne cura il recupero e la manutenzione. Nei pressi sono visibili i resti delle grotte scavate a partire dal V secolo da monaci siriani in fuga dalle persecuzioni. The route that we propose takes us into the territory of Preci to discover the most important places hermit who made famous the Val Castoriana. It starts from the Church of St. Saviour low Fields (M. 716), and through paths and trails will take you to the hermitage (now the chapel) of S.Macario (d. 1000) in a panoramic point, equipped for picnics. Continuing it reaches the hamlet of Valle, for scenic trail, the hermitage of San Fiorenzo (m. 980) currently inhabited by a Polish monaco that takes care of the restoration and maintenance. In the vicinity are the ruins of the caves carved from the fifth century by Syrian monks fleeing persecution….

Ascesa all’Etna Cratere sudest

Il vulcano è classificato tra quelli definiti a scudo a cui è affiancato uno strato vulcano; la sua altezza varia nel tempo a causa delle sue eruzioni che ne determinano l’innalzamento o l’abbassamento. Nel 1900 la sua altezza raggiungeva i 3.274 m. s.l.m. e nel 1950 i 3.326 m. Nel 1978 era stata raggiunta la quota di 3.345 m[6] e nel 2010 quella di 3.350 m. Complesso craterico sommitale dell’Etna il 28-11-2015; la vista da sud-ovest evidenzia lo spostamento dei centri effusivi verso ESE. L’altezza raggiunta è pari a questa del complesso più antico Faraglioni dei Ciclopi Aci Castello Dipinto di Thomas Cole del 1842; evidente l’aspetto differente del vulcano rispetto a quello recente L’Etna vista da Catania negli anni Dieci del XX sec.; si nota l’aspetto del tutto diverso del vulcano modificato ampiamente dalla successiva nascita dei nuovi crateri l’Etna in eruzione il 30 ottobre 2002; vista dalla stazione spaziale internazionale La sua superficie è caratterizzata da una ricca varietà di ambienti che alterna paesaggi urbani, folti boschi che conservano diverse specie botaniche endemiche ad aree desolate ricoperte da roccia magmatica e periodicamente soggette ad innevamento alle maggiori quote.The volcano is ranked among those defined in the shield which is supported one stratovolcano; its height varies over time because of its eruptions that determine its raising or lowering. In 1900 its height was up to 3,274 m. s.l.m. and in 1950 the 3,326 m. In 1978 she had reached the quota of 3,345 m [6] and in 2010 to 3,350 m. Overall summit crater of Etna on 11.28.2015; from south-west view shows the displacement of effusive centers to ESE. The height reached is equal to this the oldest complex The Cyclops Rocks Aci Castello Painting by Thomas Cole, 1842; clear the different aspect of the volcano than the one recently Etna view from Catania in the second decade of the twentieth century .; We notice the completely different aspect of the volcano extensively modified by the subsequent emergence of new craters Etna erupting October 30, 2002; view from the International Space Station Its surface is characterized by a rich variety of environments that alternates cityscapes, dense forests that conserve several endemic botanical species to desolate areas covered by magmatic rock and periodically subject to snow at higher altitudes.

Riserva naturale e tonnara di Vendicari

La Riserva naturale orientata Oasi Faunistica di Vendicari è sita in provincia di Siracusa precisamente tra Noto e Marzamemi. All’interno della riserva, vive indisturbato un intero ecosistema. Frequentemente vi ritroverete davanti a paesaggi mozzafiato, vegetazione fitta che si apre improvvisamente a un mare cristallino, a spiagge lunghissime e dorate, che in poche centinaia di metri diventano rocce a strapiombo su un mare profondo The Nature Reserve Wildlife Oasis Vendicari is located in the province of Syracuse Noto and precisely between Marzamemi. Within the reserve, undisturbed lives an entire ecosystem. Often you’ll find yourself in front of breathtaking landscapes, dense vegetation that suddenly opens to a crystal clear sea, long beaches and gold, which in a few hundred meters become overhanging rocks of a deep sea