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Gran Sasso Corno Grande 14 15 luglio 2018

Il Corno Grande è la vetta più alta degli Appennini, nonché la più prestigiosa.

Dalla cima si può ammirare un panorama a 360 gradi su tutto l’Appennino centrale, che ripaga sicuramente dallo sforzo fisico necessario per raggiungerla.

Quest’anno a causa della chiusura di molti rifugi, abbiamo deciso di proporre una soluzione alternativa, sicuramente divertente e interessante: approfitteremo per dormire in tenda.

Forse per qualcuno potrà essere la prima volta, mentre per qualcun altro può essere l’occasione per rivivere questa emozione dopo tanto tempo.

Vedrete che svegliarsi all’alba e godere dei suoi unici momenti sarà un’esperienza indimenticabile.
The Corno Grande is the highest peak in the Apennines, as well as the most prestigious.

From the top you can admire a 360 degree panorama over the central Apennines, which surely repays the physical effort necessary to reach it.

This year due to the closure of many shelters, we decided to propose an alternative solution, certainly fun and interesting: we will take advantage to sleep in tents.

Maybe for someone it may be the first time, while for someone else it may be an opportunity to relive this emotion after a long time.

You will see that waking up at dawn and enjoying its unique moments will be an unforgettable experience.

La città perduta di Falerii Novi

Le rovine dell’antica città di Falerii Novi si estendono su un declivio situato a metà strada tra l’abitato di Fabrica di Roma e Civita Castellana.

Per buona parte sono immerse nella vegetazione e danno al visitatore la sensazione di entrare in una macchina del tempo dove si sovrappongono costruzioni di origine etrusco-falisca, romana e medievale in un insolito quanto affascinante mosaico culturale ed architettonico.

Ed è proprio questa la peculiarità di Falerii Novi, città millenaria e misteriosa.

La costruzione più imponente, è il grande muraglione di cinta.

Anche se dal X secolo d. C. Falerii è una città abbandonata, in epoche successive, ha accolto tra le sue mura altri insediamenti come la duecentesca Abbazia di Santa Maria di Falerii e il vicino convento.

Il tratto che più emoziona i camminatori è quello che collega Falerii Novi al Cavo degli Zucchi e la sua necropoli.
The ruins of the ancient city of Falerii Novi extend on a slope located halfway between the town of Fabrica di Roma and Civita Castellana.

For the most part they are immersed in the vegetation and give the visitor the sensation of entering a time machine where buildings of Etruscan-Faliscan, Roman and Medieval origin are superimposed in an unusual and fascinating cultural and architectural mosaic.

And this is precisely the peculiarity of Falerii Novi, a thousand-year-old and mysterious city.

The most imposing building is the large walled enclosure.

Although from the tenth century d. C. Falerii is an abandoned city, in later times, has welcomed within its walls other settlements such as the thirteenth-century Abbey of Santa Maria di Falerii and the nearby convent.

The section that most excites the walkers is the one that connects Falerii Novi to Cavo dei Zucchi and its necropolis.

Racconigi Forte di Fenestrelle Torino Sacra di San Michele

La Sacra di San Michele è indubbiamente un luogo da visitare e da gustare, lasciandosi rapire dalla bellezza, dalla suggestione e dalla storia di quest’imponente abbazia che è il simbolo del Piemonte.

Si dice che si trovi esattamente a metà della Via Michelita, o la Via Angelica che è un percorso che molti pellegrini percorrevano nel Medioevo. Unisce le Basiliche di Mont Saint Michel in Normandia, la Sacra di S. Michele in Piemonte e Monte Sant’Angelo in Puglia.

La leggenda vuole che questa via fu tracciata dalla spada di San Michele durante la lotta contro il demonio. Si creò così una fenditura ancora presente ma invisibile che collega le tre basiliche dedicate a San Michele.

Anche Umberto Eco sembra vi abbia preso ispirazione per il suo celebre romanzo “Il nome della rosa”.

Il Forte di Fenestrelle, eretto nel corso del XVIII e del XIX secolo, si estende nella valle per cinque chilometri ed è composto da diversi elementi: tre Batterie, tre Forti e due Ridotti ed è la struttura fortificata più estesa d’Europa, seconda nel mondo solo alla Muraglia Cinese.

Non solo è possibile passeggiare lungo le antiche mura e scoprire i misteri legati all’affascinante storia di questo luogo, ma la visita include anche l’accesso ai palazzi e ai sotterranei della muraglia, così come la possibilità di godere di una vista mozzafiato dai diversi punti panoramici situati lungo il percorso

Visitare il Castello di Racconigi oggi significa non solo rivivere i fasti di Casa Savoia ammirando gli arredi originali e la splendida collezione di ritratti, ma anche passeggiare tra serre e cascine e avvistare le cicogne che nidificano nel parco, oasi di grande interesse naturalistico.

Dai tempi di Carlo Alberto fino alla caduta della monarchia, la famiglia reale trascorreva la villeggiatura in questo imponente castello costruito da Guarini per i principi di Carignano e circondato da un maestoso parco, opera dell’architetto di giardini Xavier Kurten ed esempio tra i più significativi in Europa della sensibilità verso la natura e il paesaggio propria del Romanticismo.

Leggenda vuole, infatti, che la città sia profondamente legata a tutti e due i triangoli del mondo della magia: sia a quello della magia bianca, che comprende anche Lione e Praga, che a quello della magia nera, insieme a San Francisco e Londra.
The Sacra di San Michele is undoubtedly a place to visit and to taste, letting yourself be carried away by the beauty, charm and history of this imposing abbey that is the symbol of Piedmont.

It is said that it is exactly halfway to the Via Michelita, or the Via Angelica which is a path that many pilgrims traveled in the Middle Ages. It combines the basilicas of Mont Saint Michel in Normandy, the Sacra di S. Michele in Piedmont and Monte Sant’Angelo in Puglia.

Legend has it that this route was traced by the sword of St. Michael during the fight against the devil. This created a still present but invisible fissure that connects the three basilicas dedicated to San Michele.

Umberto Eco also seems to have taken inspiration from his famous novel “The Name of the Rose”.

The Fenestrelle Fort, erected during the eighteenth and nineteenth centuries, extends into the valley for five kilometers and consists of several elements: three Batteries, three Forts and two Ridotti and is the most extensive fortified structure in Europe, second in world only to the Chinese Wall.

Not only is it possible to walk along the ancient walls and discover the mysteries related to the fascinating history of this place, but the visit also includes access to the buildings and the underground walls of the wall, as well as the opportunity to enjoy a breathtaking view from the different scenic spots along the way

Visiting Racconigi Castle today means not only reliving the splendor of Casa Savoia admiring the original furnishings and the splendid collection of portraits, but also wandering through greenhouses and farmhouses and seeing the storks that nest in the park, an oasis of great naturalistic interest.

From the time of Carlo Alberto until the fall of the monarchy, the royal family spent the holiday in this impressive castle built by Guarini for the princes of Carignano and surrounded by a majestic park, by the architect of gardens Xavier Kurten and one of the most significant examples in Europe of sensitivity towards nature and the landscape of Romanticism.

The Egyptian Museum of Turin is the oldest museum in the world, entirely dedicated to the Nilotic civilization and is considered, by value and quantity of the finds, the most important in the world after that of Cairo.

Not to mention the historical center of Turin, one of the most beautiful, fascinating and esoteric cities in the world.

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Le Dolomiti Lucane

Le Dolomiti Lucane sono montagne rocciose situate nel cuore della Basilicata. Pur non essendo montagne particolarmente imponenti offrono scenari del tutto unici ed affascinanti e rappresentano un luogo ideale per fare trekking ed escursionismo.
Sono così chiamate per la loro somiglianza con le Dolomiti Trentine e Venete.
La loro forma così singolare e affascinante è il risultato dell’erosione atmosferica.
Il complesso roccioso assume forme particolarmente incantevoli in prossimità di Castelmezzano e Pietrapertosa: i due borghi delle Dolomiti sorti per motivi strategici e difensivi a ridosso delle guglie più maestose del comprensorio.
Castelmezzano e Pietrapertosa fanno entrambi parte del circuito dei Borghi più belli d’Italia.
Castelmezzano, 750 metri di altezza, impianto ancora medioevale, con tutta la suggestione di simboli orientali che sbucano tra le case aggrappate alla roccia secondo l’antica forma di terrazzamento.
Scale e vicoli portano nel luogo dove c’era un castello-fortezza normanno-svevo, il Castrum Medianum, cioè Castello di Mezzo (da cui deriva il nome del paese).

Pietrapertosa, con i suoi 1088 metri, è il comune più alto della Basilicata, abitato fin dal IV sec.a.c.
C’è anche un castello che poggia sulla pietra e che si chiama Arabat, termine saraceno, attorno cui sono sorte le case verso il basso, tra strette strade e vicoli ciechi, usando spesso la stessa roccia delle Dolomiti come pareti, formando una sorta di anfiteatro, nascosto dalla pietra che la circonda.
The Lucanian Dolomites are rocky mountains located in the heart of Basilicata. Although not particularly impressive mountains offer totally unique and fascinating scenarios and are an ideal place for trekking and hiking.
They are so named for their resemblance to the Trentino and Veneto Dolomites.
Their unique and fascinating shape is the result of atmospheric erosion.
The rocky complex takes particularly charming forms near Castelmezzano and Pietrapertosa: the two villages of the Dolomites arose for strategic and defensive reasons close to the most majestic spiers of the area.
Castelmezzano and Pietrapertosa are both part of the circuit of the most beautiful villages in Italy.
Castelmezzano, 750 meters high, still medieval plant, with all the suggestion of oriental symbols that emerge between the houses clinging to the rock according to the ancient form of terracing.
Stairs and alleys lead to the place where there was a Norman-Swabian castle-fortress, the Castrum Medianum, ie Castello di Mezzo (from which the name of the village derives).

Pietrapertosa, with its 1088 meters, is the highest municipality of Basilicata, inhabited since the fourth century BC.
There is also a castle that rests on the stone and that is called Arabat, a Saracen term, around which the houses have risen down, between narrow streets and dead ends, often using the same rock as the Dolomites walls, forming a sort of amphitheater, hidden by the stone that surrounds it.

Matera

Matera è una delle città più antiche del mondo il cui territorio custodisce testimonianze di insediamenti umani
a partire dal Paleolitico e senza interruzioni fino ai giorni nostri.
Matera è la città dei sassi , il cui nucleo urbano si è sviluppato a partire dalle grotte naturali scavate nella roccia e successivamente modellate in strutture sempre più complesse all’interno di due grandi anfiteatri naturali che sono il Sasso Convesso e il Sasso Barisano.
Nel 1993 l’UNESCO dichiara i Sassi di Matera PATRIMONIO MONDIALE DELL’UMANITA’.
I Sassi di Matera sono il 6° sito in Italia e il 1° nel meridione.
Il 7 Ottobre 2014 Matera è stata designata CAPITALE EUROPEA DELLA CULTURA per il 2019.
Matera è al centro di un incredibile paesaggio rupestre che conserva un grande patrimonio di cultura e tradizioni, ed è sede di eventi espositivi di grande prestigio nazionale ed internazionale..
La storia di Matera è di una città di confine, di contrasti, di competizioni e fusione tra paesaggi, civiltà e culture diverse.
Dal punto di vista architettonico i Sassi di Matera presentano una serie incredibile di elementi che si sono stratificati nel tempo, dai complessi rupestri scavati dall’uomo, alle chiese rupestri, aree di sepoltura, che si alternano continuamente con fabbricati di tutte le diverse ere: Medioevo, Rinascimento, Barocco fino all’epoca moderna.
Nella visita si incontrano quindi grotte, ipogei, palazzotti, chiese, scalinate, ballatoi, giardini e orti tutti incastonati uno nell’altro.
MATERA

Matera is one of the oldest cities in the world whose territory holds evidence of human settlements
from the Paleolithic and without interruptions until the present day.
Matera is the city of stones, whose urban core has developed from natural caves dug into the rock and subsequently modeled in increasingly complex structures within two large natural amphitheatres that are the Sasso Convesso and the Sasso Barisano.
In 1993 UNESCO declares the Sassi of Matera WORLD HERITAGE PATHIMY OF HUMANITY.
The Sassi of Matera are the 6th site in Italy and the 1st in the south.
On 7 October 2014 Matera was designated EUROPEAN CAPITAL OF CULTURE for 2019.
Matera is at the center of an incredible rock landscape that preserves a great heritage of culture and traditions, and is home to exhibitions of great national and international prestige.
The history of Matera is of a border city, of contrasts, of competitions and fusion of landscapes, civilizations and different cultures.
From an architectural point of view, the Sassi of Matera present an incredible series of elements that have been stratified over time, from the rock complexes excavated by man, to the rock churches, burial areas, which continually alternate with buildings of all different eras: Middle Ages, Renaissance, Baroque until modern times.
During the visit, then, caves, hypogea, palaces, churches, stairways, balconies, gardens and gardens all meet one another.

Pizzo Berro e Priora dei Monti Sibillini 17 giugno 2018

PARCO NAZIONALE DEI MONTI SIBILLINI
TRE CIME IN CRESTA
(PIZZO TRE VESCOVI – PIZZO BERRO – PRIORA)
DOMENICA 17 GIUGNO 2018
Un’escursione che ci porterà a salire 3 degli over 2000 dei Monti Sibillini, una divertente cavalcata in saliscendi, tra paesaggi mozzafiato e spettacolari e non pericolose creste.
La base di partenza sarà il Rifugio del Farnio (1811) mt. da dove seguendo un facile sentiero raggiungeremo la vetta di Pizzo Tre Vescovi (2092 mt.), discendendo quindi a forcella Angagnola (1924 mt.), a questo punto il programma prevede l’ascesa a Pizzo Berro (2259 mt.) e dopo una breve discesa la lunga ma bellissima cresta che sale dolcemente fino alla vetta della Priora o Pizzo Regina 2332 mt.), superbo spartiacque tra la valle dell’Ambro e le Gole dell’Infernaccio.

La via del ritorno non prevede dislivelli significativi, ed avverrà attraversando i prati fioriti posti al di sotto delle vette scalate in precedenza (il suddetto sentiero può essere utilizzato parzialmente anche all’andata da chi volesse evitare l’ascesa a Pizzo Berro togliendo circa 300 mt di dislivello all’escursione).

A distanza quasi due anni dai terribili eventi sismici che hanno martoriato questi luoghi, sarà forte l’emozione di poter tornare a calpestare queste montagne e di ammirarne i magnifici ed incontaminati paesaggi.
NATIONAL PARK OF MONTI SIBILLINI
THREE TOPS IN CRESTA
(PIZZO TRE VESCOVI – PIZZO BERRO – PRIORA)
SUNDAY 17 JUNE 2018
An excursion that will take us to climb 3 of the over 2000 of the Sibillini Mountains, a fun ride in ups and downs, between breathtaking landscapes and spectacular and not dangerous ridges.

The starting point will be the Rifugio del Farnio (1811) mt. from where following an easy path we will reach the peak of Pizzo Tre Vescovi (2092 mt.), then descend to fork Angagnola (1924 mt.), at this point the program includes the ascent to Pizzo Berro (2259 mt.) and after a short descent the long but beautiful ridge that climbs gently up to the peak of the Priora or Pizzo Regina 2332 m.), superb watershed between the Valle dell’Ambro and the Gorges of Infernaccio.

The way back does not provide significant differences in level, and will occur through the flowered meadows below the peaks climbed earlier (the aforementioned path can also be partially used by those who want to avoid the ascent to Pizzo Berro removing about 300 meters of difference in height to the excursion).

Nearly two years after the terrible seismic events that have tormented these places, the thrill of being able to return to tread these mountains and admire the magnificent and unspoiled landscapes will be strong.

Campus 2018 Valle Umbra Trekking Foligno spot

Una settimana nella quale i ragazzi potranno svolgere escursioni, giochi, attivita’ e laboratori a stretto contatto con la natura, imparando a conoscerla, amarla e rispettarla.

Faranno nuove amicizie e condivideranno con il gruppo tante splendide avventure ed esperienze.

Dormiranno in tenda, nell’area verde all’interno della nostra sede (aula verde altolina “Omero Savina”), in localita’ Pale di Foligno (pg).

Saranno seguiti, giorno e notte, dai nostri accompagnatori e collaboratori F.I.E.. Dell’associazione.
Usufruiranno di vitto (colazione, pranzo, merenda e cena), sempre all’interno della struttura, attrezzata di cucina, refettorio, sala attivita’, bagni, docce, tende.
Durante la settimana organizzeremo anche una gita in pullman presso il Rafting Umbria in localita’ Biselli di Norcia, dove i ragazzi si cimenteranno nel rafting sul fiume Nera e nei percorsi avventura tra le chiome degli alberi (con passerelle, ponti tibetani, liane, carrucole).

Parteciperanno anche ad un laboratorio per la produzione del cioccolato. Andremo alla scoperta delle erbe spontanee, imparando a riconoscerle, raccoglierle ed utilizzarle in cucina.

Quest’anno i ragazzi si cimenteranno nell’antica arte della falconeria. Inoltre laboratori della carta, della scrittura amanuense, della creta. Lezione di tiro con l’arco e tanto altro ancora !!!
Le attivita’ ed i percorsi sono organizzati e studiati per l’eta’ dei partecipanti.
Naturalistic summer camp